Come andare in pensione nel 2023-2024: tutto ciò che devi sapere

In Italia, nel 2023-2024, le attuali regole pensionistiche rimangono in vigore, inclusi i requisiti della legge Fornero per la pensione anticipata. Ci sono opzioni come l’APe Sociale, Opzione Donna e Quota 103, e i lavoratori precoci possono pensionarsi con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età.

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Nel 2023 e nel 2024, mentre si aspetta l’approvazione della tanto attesa Riforma Pensioni, rimarranno in vigore le attuali regole pensionistiche, tra cui quelle stabilite dalla legge Fornero che includono il blocco degli scatti per la pensione anticipata.

Inoltre, è probabile che continuino ad essere operative anche altre opzioni pensionistiche, come l’Ape Sociale, le pensioni precoci per lavoratori usuranti o gravosi, l’Opzione Donna e Quota 103 che permette il pensionamento a 62 anni con almeno 41 anni di contributi.

In questo articolo, esamineremo i requisiti attuali per accedere alla pensione e indicheremo la prima data possibile per iniziare a ricevere il primo assegno pensionistico.

Requisiti per la pensione di vecchiaia

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I requisiti attuali per accedere alla pensione di vecchiaia, che è la forma principale di previdenza pubblica in Italia erogata mensilmente dall’INPS ai lavoratori dipendenti e autonomi, variano in base alla durata dei contributi accumulati.

Per accedere alla pensione di vecchiaia, è necessario aver maturato 30 anni di contributi e aver raggiunto l’età di 66 anni e 7 mesi per coloro che svolgono lavori gravosi o usuranti. Chi ha accumulato almeno 20 anni di contributi può richiedere la pensione di vecchiaia a 67 anni di età o a 64 anni se si soddisfano i requisiti per la pensione anticipata contributiva.

La deroga Amato consente di accedere alla pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi. Per coloro che hanno accumulato almeno 5 anni di contributi e hanno compiuto 71 anni, possono richiedere la pensione di vecchiaia, ma devono essere nel regime contributivo senza contributi versati prima del 1996.

Inoltre, per coloro che rientrano nel sistema misto, è richiesto di aver maturato un assegno previdenziale pari almeno a 1,5 volte l’assegno sociale alla data di presentazione della domanda di pensionamento, e devono aver cessato il rapporto di lavoro dipendente (ma non quello autonomo o parasubordinato).

Pensione anticipata secondo la Legge Fornero

Nel corso del 2023 e del 2024 (e i requisiti rimangono invariati fino al 2026), la Legge Fornero consente di accedere alla pensione anticipata ordinaria.

L’accesso alla pensione anticipata ordinaria prevede una finestra temporale mobile che posticipa il primo pagamento della pensione di tre mesi dalla maturazione dei requisiti. Inoltre, esistono altre forme agevolate di pensione anticipata create per proteggere specifiche categorie di lavoratori. Tuttavia, i requisiti anagrafici sono soggetti a considerazioni sull’aspettativa di vita.

Opzione Donna e sue specifiche

Attraverso l’Opzione Donna, alcune lavoratrici del settore pubblico e privato hanno la possibilità di accedere alla pensione con 35 anni di contributi accumulati entro il 31 dicembre, ma l’assegno pensionistico viene completamente ricalcolato utilizzando il metodo contributivo. Questa opzione è disponibile solo per le donne che rientrano in specifiche categorie.

Pensionamento per lavoratori precoci

I lavoratori precoci, ovvero coloro che avevano già accumulato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere 19 anni, hanno la possibilità di accedere alla pensione anticipata attraverso il meccanismo noto come Quota 41.

Questo permette loro di pensionarsi con 41 anni di contributi, senza considerare l’età anagrafica, sia per gli uomini che per le donne. È importante sottolineare che questa misura è strutturale e rimane invariata anche per il 2023.

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