Come aumentare il proprio assegno mensile per la pensione

In un’epoca in cui la pianificazione finanziaria assume un ruolo sempre più cruciale nella vita dei pensionati, emergono strumenti e meccanismi volti a migliorare il benessere economico degli anziani. Tra queste opportunità, il supplemento di pensione rappresenta una via poco conosciuta ma estremamente efficace per incrementare l’assegno mensile. Ecco una guida dettagliata su come sfruttare al meglio questa possibilità.

Comprendere il supplemento di pensione

Il supplemento di pensione è un diritto che consente ai pensionati di ricevere un incremento dell’assegno mensile, attraverso il riconoscimento dei contributi versati dopo il pensionamento. Questo meccanismo si rivela particolarmente utile per coloro che, pur avendo raggiunto l’età pensionabile, scelgono di continuare a lavorare o intraprendere attività come lavoratori autonomi occasionali, con un reddito annuo non superiore a 5.000 euro.

Regolamentazioni e condizioni

Il diritto al supplemento di pensione è soggetto a specifiche condizioni:

  • Attività lavorativa consentita: I pensionati possono svolgere attività da lavoratore autonomo occasionale, rispettando il limite di reddito annuo di 5.000 euro. Questo vincolo si applica per mantenere l’idoneità al supplemento, senza pregiudicare l’importo della pensione.
  • Contribuzione post-pensionamento: I contributi versati dopo il ritiro dal mondo del lavoro non vanno perduti. Anzi, possono essere valutati per un eventuale ricalcolo dell’assegno pensionistico, grazie al meccanismo del supplemento.
  • Procedura di richiesta: Il supplemento di pensione non è attribuito automaticamente. I pensionati devono presentare una richiesta all’INPS, rispettando determinati criteri temporali: è necessario attendere almeno due anni dal pensionamento e aver raggiunto i 67 anni di età.

Come presentare la richiesta

Per avvalersi del supplemento, i pensionati devono seguire un iter ben definito:

  1. Tempistiche: Il primo supplemento può essere richiesto due anni dopo il pensionamento. Per chi versa contributi nella Gestione separata, le tempistiche variano: il secondo supplemento si può richiedere cinque anni dopo il primo.
  2. Documentazione: È fondamentale preparare accuratamente la documentazione necessaria, dimostrando i contributi versati dopo il pensionamento.
  3. Rispetto delle regole INPS: La richiesta deve essere conforma alle regolamentazioni previste dall’istituto previdenziale, inclusi i requisiti di età e le tempistiche per la presentazione.

Benefici e considerazioni

Il supplemento di pensione offre ai pensionati la possibilità di vedere riconosciuto il loro impegno lavorativo post-pensionamento, traducendosi in un tangibile aumento dell’assegno mensile. Questa opportunità non solo migliora la situazione economica del singolo, ma contribuisce anche a valorizzare il concetto di lavoro in età avanzata, promuovendo un approccio attivo alla vita pensionistica.