Com’è cambiata la mobilità con il Covid?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
26/07/2021

La pandemia ha cambiato radicalmente le nostre abitudini. A risentirne è stato anche il modo con cui ci spostiamo, che ha subito una profonda trasformazione. Vediamo più da vicino come è cambiata la mobilità con l’avvento del Covid.

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Come è cambiato il modo di spostarsi delle persone nelle città italiane dopo l’avvento del Covid-19?

Lockdown, coprifuoco, limitazione agli spostamenti e smart working hanno causato una forte diminuzione della domanda di mobilità nel 2020 che ha riguardato tutte le modalità di trasporto.

La grande sorpresa è la resistenza alla crisi della sharing mobility: anzi, questa, invece di diminuire, ha subito una brusca accelerazione, modificando l’aspetto di numerose città.

Mobilità 2.0: il caso della sharing mobility

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Contro ogni pronostico e aspettativa, la sharing mobility ha retto l’urto della pandemia e di tutte le limitazioni che si sono susseguite.

I numeri mostrano che la sharing mobility ha sperimentato un calo annuale complessivo delle percorrenze del 30,6%, inferiore rispetto ad altri servizi di mobilità, come per esempio il servizio ferroviario regionale e ad alta velocità o il servizio di trasporto aereo, calati rispettivamente del 38%, 66% e 69%.

Questi studi sono stati promossi dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, che ha fornito in esclusiva i dati raccolti su sei città nel 2021.

Il massimo esponente della sharing: il monopattino elettrico

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Menzione “speciale” per il  monopattino in condivisione, che ha cambiato il volto della sharing mobility in Italia. Ormai un veicolo condiviso su tre è un monopattino. Arrivati in Italia sul finire del 2019, i servizi di monopattino in sharing realizzano numeri senza precedenti nell’anno della pandemia, diventando in 12 mesi il servizio più diffuso in Italia.

Città come Roma, Milano e Napoli sono state letteralmente invase da questo mezzo, che è in grado di garantire agilità, velocità e comodità anche nel traffico infernale, sia automobilistico che pedonale.

Unico aspetto negativo è la mancanza di norme che permettano agli utilizzatori dei monopattini di poter circolare con più prudenza e sicurezza.