Come risparmiare con la surroga: tassi in calo, cosa conviene fare

Per chi sta valutando di stipulare un mutuo, la recente riduzione dell’Indice dei Tassi sui Prestiti (Irs) è una notizia positiva. Questa diminuzione incide direttamente sui mutui a tasso fisso, rendendoli attualmente più vantaggiosi rispetto a quelli a tasso variabile. Per coloro che stanno già rimborsando un mutuo, invece, è utile considerare l’opzione della surroga, che consente di trasferire il mutuo da una banca all’altra, ottenendo condizioni più favorevoli senza incorrere in spese aggiuntive.

Inflazione e canoni di locazione

Sebbene l’inflazione sembri aver rallentato il suo trend ascendente, resta comunque a livelli più elevati rispetto al passato. Questo ha un impatto sul mercato immobiliare: mentre i prezzi degli immobili sono rimasti stabili o sono cresciuti meno rapidamente rispetto all’inflazione, i canoni di locazione hanno spesso registrato aumenti.

Tendenza attuale dei mutui

Recentemente, si è verificato un calo significativo nei costi dei mutui per l’acquisto di abitazioni, specialmente per quelli a tasso fisso. Questo è dovuto al calo dell’Irs, che influisce direttamente sui finanziamenti a tasso fisso, portando a una riduzione generale dei tassi. Si prevede che questa tendenza possa estendersi anche ai mutui a tasso variabile nei mesi a venire.

Costo degli euribor

Attualmente, le previsioni per gli Euribor indicano un tasso del 2,3% alla fine del 2024 e del 2% alla fine del 2025. Questo suggerisce che i mercati si aspettano una riduzione significativa di questo tasso da parte della Banca Centrale Europea nei prossimi mesi.

Il fattore spread

È importante ricordare che, oltre all’Euribor, bisogna considerare lo spread applicato dalle banche per ottenere il tasso effettivo del mutuo. Attualmente, con la riduzione dell’Irs, i mutui a tasso fisso risultano più vantaggiosi rispetto a quelli a tasso variabile.

La differenza di risparmio

Optando per una surroga e rinegoziando un mutuo a tasso fisso stipulato solo un anno fa, si può ottenere un risparmio significativo. A seconda dell’importo e della durata del prestito, il risparmio mensile può superare i 100 euro, e la differenza complessiva può raggiungere fino a 47mila euro.

La discesa del taeg

Un aspetto cruciale è il calo del Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG). Ad esempio, per un mutuo di 150mila euro a 20 anni, il tasso fisso medio è sceso da 3,95 a 2,50 rispetto all’anno precedente, segnando una differenza significativa nelle condizioni di rimborso.