Con il Reddito di Cittadinanza compravano auto e moto

21/09/2021

Toscana, smascherati dalla procura e dall’Inps dieci furbetti del reddito di cittadinanza. Grazie al sussidio hanno acquistato auto e moto, ad oggi devono restituire 30mila euro allo stato e rischiano dai due ai sei mesi di reclusione.

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Lucca e Versilia, oggi 21 Settembre, in arrivo denunce e processi per dieci persone che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza. I soggetti in questione hanno falsificato la domanda, per poi utilizzare il sussidio per l’acquisto di mezzi privati, quali auto e moto.

Inps e procura smascherano i furbetti del reddito

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Grazie ai controlli incrociati dell’Inps, della procura e della motorizzazione i “furbetti” sono stati smascherati. Dalle indagini è emerso che i soggetti avevano acquistato auto e ciclomotori a ridosso della richiesta del sussidio, violando le norme previste dalla specifica legge, lo scopo principale era quello di pagare le rate dei mezzi con il contributo statale.

Il Processo

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La procura ha già inviato gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari e i dieci soggetti in questione saranno chiamati a processo e dovranno restituire la somma di 30mila euro, rischiando la reclusione dai due ai sei mesi.

Truffa allo stato: I casi specifici

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Una donna del versiliese, nel maggio 20219, aveva prestato domanda allo stato per percepire il reddito di cittadinanza, ma magicamente si era “scordata” di dichiarare di aver acquistato, soltanto un mese prima, un’auto da 14mila euro. La donna dovrà restituire 4.400euro.

Un altro caso clamoroso è quello dell’automobilista di Lucca: la donna aveva comprato un mezzo Ford, per il prezzo di 31mila euro, ma nella domanda per il sussidio aveva dichiarato di non aver effettuato nessun acquisto d’auto o motociclo nei sei mesi precedenti la domanda stessa. L’Inps in principio aveva accolto la domanda della donna per poi accorgersi, tramite la motorizzazione, della frode in atto e aveva proceduto alla segnalazione alla autorità e bloccato la domanda.

Tutte le denunce sono partite grazie ai controlli incrociati tra motorizzazione e Inps, che sono riusciti a smascherare il “giochetto” dei diversi soggetti.

Reddito di cittadinanza: la legge

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La legge infatti prevede che si può beneficiare dell’aiuto statale soltanto se, nei sei mesi precedenti la domanda, non sia stata acquistata, dal soggetto richiedente o da altri facenti parte il nucleo familiare, un’auto nuova o sopra i 1600 cc, oppure nei due anni precedenti una moto che superi i 250 cc. Tutti e dieci i soggetti indagati, oltre alla restituzione del denaro, rischiano dai due ai sei mesi di reclusione.


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Camilla
  • Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica e Digitale
  • Laureata in Scienze Politiche Relazioni Internazionali
  • Esperta di Politica, Economia, Marketing e Social Media
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