Condono fiscale 2022: novità e guida

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
07/02/2022

Resta aperta la possibilità di vedere a breve una nuova Pace Fiscale che estenda ancora i tempi di pagamento delle rate scadute per rimanere nella Rottamazione ter e nel Saldo e Stralcio e che, allo stesso tempo, porti ad un nuovo condono delle cartelle esattoriali e ad una Rottamazione quater. Vediamo quali sono le ultime novità sul tema.

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La Pace Fiscale 2022 rientra tra i temi più dibattuti dalla maggioranza politica: non sono pochi gli emendamenti collegati alla Legge di Bilancio aventi ad oggetto una nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali.

Ad oggi, tuttavia, l’unica mossa del Governo nei confronti dei milioni di contribuenti ormai decaduti dai benefici della Rottamazione ter e del Saldo e Stralcio prevede uno slittamento dei termini dei pagamenti, fissati non più in 60 giorni dalla data della notifica della cartella esattoriale ma a 180 giorni.

Vediamo insieme tutte le ultime novità legate al Fisco.

Quando esce il condono fiscale?

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Nonostante la Legge di Bilancio 2022 non abbia introdotto alcuna nuova Pace Fiscale per quest’anno, è ancora auspicabile che il Governo Draghi provveda a breve ad emettere un nuovo provvedimento di condono, con annessa una nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali.

Considerando i milioni di contribuenti italiani che non sono riusciti ad onorare i debiti esattoriali, soprattutto quelli relativi alle rate del 2020 e del 2021 della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio, si attende l’ingresso di una nuova Pace Fiscale come salvataggio per tutti coloro che risultano decaduti dai benefici della definizione agevolata, che potrebbero così mettersi in regola accodandosi a nuove rate.

Chi rientra nel condono fiscale?

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In attesa di novità su un eventuale condono fiscale 2022, ricordiamo che il decreto Sostegni ha previsto per lo scorso anno lo stralcio dei debiti che, per i carichi affidati all’Agente delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, alla data di entrata in vigore del provvedimento avevano un importo residuo fino a 5.000 euro. Hanno potuto beneficiare della misura:

  • le persone fisiche che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30.000 euro;
  • i soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30.000 euro.

Il condono, invece, non si è applicato alle seguenti tipologie di carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

  • debiti relativi alle “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
  • debiti derivanti dal recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea, ovvero da condanne pronunciate dalla Corte dei Conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Quali debiti rientrano nel saldo e stralcio?

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Possono beneficiare del saldo e stralcio le persone fisiche in situazioni di difficoltà economica che hanno presentato la procedura di liquidazione, come disciplinato dalla Legge n.3 del 27/01/2012, per i seguenti debiti:

  • contributi previdenziali da versare alle casse professionali o alle gestioni previdenziali INPS per i lavoratori autonomi;
  • carichi legati agli omessi pagamenti dovuti in autoliquidazione secondo le dichiarazioni annuali;
  • debiti contratti con soggetti privati.

Quando ci sarà la prossima rottamazione?

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Ad oggi, nessun testo di legge ha introdotto un nuovo stralcio dei debiti, né ha disposto proroghe alla Rottamazione Ter o al Saldo e Stralcio e nemmeno una Rottamazione Quater.

Tuttavia, in merito alla riscossione, è intervenuta la Legge di Bilancio 2022 che, seppur in misura minima, ha dilatato i tempi per il pagamento delle nuove cartelle esattoriali.

“Stabilito il nuovo termine dello Stato di Emergenza, prorogato fino a fine marzo, tutte le cartelle esattoriali, emesse tra il 1° settembre 2021 e il 31 marzo 2022, potranno essere pagate in regola entro l’arco di 180 giorni dalla notifica, mentre la normativa ordinaria prevede un tempo massimo di 60 giorni”.

Considerano la situazione ancora precaria legata all’emergenza pandemica, non è da escludere un ulteriore intervento del Governo che attraverso un apposito decreto permetta una nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali.