Confindustria: niente stipendio per chi non ha il green pass?

21/07/2021

Confindustria vira decisa in favore della vaccinazione: non sarà erogato lo stipendio ai dipendenti senza green pass. Si attendono novità politiche a riguardo, ma la linea lanciata da Francesca Mariotti sembra essere piuttosto chiara. Approfondiamo la questione.

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Il rapido diffondersi della variante Delta (indiana), sta facendo tornare alla mente degli italiani gli scenari di limitazioni che tanto speravamo aver dimenticato.

Per far in modo che, almeno nei posti di lavoro, la variante non possa circolare e creare dei cluster lavorativi, Confindustria ha pensato di non elargire lo stipendio a coloro che non hanno il green pass.

Vediamo la posizione dell’ente e gli scenari politici prospettabili.

Green pass lavorativo: il punto di vista di Confindustria

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Confindustria ha reso noto che sta avviando delle interlocuzioni con il Governo, al fine di trovare una soluzione normativa per la proposta di rendere il green pass vincolante per l’accesso allo stipendio.


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È un «ulteriore contributo» delle imprese alla tutela della salute pubblica, dopo il protocollo sulla sicurezza del marzo dello scorso anno e l’impegno a contribuire alla campagna vaccinale con la disponibilità dei luoghi di lavoro come hub di comunità.

La base costituzionale di tale proposta è che l’esposizione del green pass dovrebbe essere un obbligo di correttezza, di civile convivenza e di buona fede, tutti elementi fondanti il rapporto di lavoro.

Green pass: cosa dovrebbe fare il datore di lavoro?

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Il datore di lavoro, ove possibile, potrebbe attribuire al lavoratore mansioni diverse da quelle normalmente esercitate, erogando la relativa retribuzione. Qualora ciò non fosse possibile dovrebbe essergli permesso di non ammettere il soggetto al lavoro, con la sospensione della retribuzione in caso di allontanamento dell’azienda.

L’interlocuzione è in corso, la riflessione di Confindustria è che gli strumenti di contenimento della pandemia, in primis i vaccini, saranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive delle libertà personali e per lo svolgimento delle attività economiche. A maggior ragione in una fase in cui si sta registrando un aumento dei contagi con varianti del virus particolarmente aggressive.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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