Congedi parentali 2022: proroga e requisiti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
16/12/2021

In seguito al prolungamento dello Stato di Emergenza è stata approvata dal Consiglio dei Ministri la proroga dei congedi parentali covid, previsti per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in situazioni di emergenza. Scopriamo insieme fino a quando sono stati prorogati e quali sono i requisiti.

Family home activities conceptI congedi parentali sono la misura a sostegno dei genitori in caso di Didattica a Distanza, malattia o quarantena dei figli e pochi giorni fa il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga dell’agevolazione fino al 31 marzo 2022, nuova data di scadenza dello stato di emergenza. La novità interessa principalmente i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, coloro che sono iscritti alla Gestione separata INPS e alle gestioni speciali.

Congedi parentali: proroga fino al 2022

Big family walking outdoorsCon la proroga dello stato di emergenza arriva anche il prolungamento dei congedi parentali, i quali saranno in vigore fino al 31 marzo 2022. La misura prevede che i genitori lavoratori dipendenti pubblici e privati possano assentarsi dal lavoro nel caso in cui dovessero verificarsi i seguenti eventi:

  • sospensione dell’attività didattica o educativa in presenza del figlio, o alla chiusura dei centri diurni di carattere assistenziale in caso di disabilità;
  • infezione da SARS-CoV-2 del figlio;
  • quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale.

Se ne ha diritto per i ragazzi e le ragazze sotto i 14 anni e senza alcun limite di età in caso di disabilità grave accertata ai sensi della Legge 104. I genitori che richiedono i congedi Covid hanno diritto a un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Congedi parentali: la proroga segue lo stato di emergenza

Happy family couple and two kids riding in carSecondo quanto stabilito dal Decreto Legge “Proroga dello stato di emergenza nazionale e delle relative misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19” approvato nel Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2021, quindi, le condizioni per cui è possibile astenersi dal lavoro restano le stesse, ma il periodo di copertura si estende fino al 31 marzo 2022.

La norma specifica:

“In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto, al ricorrere delle condizioni di cui al comma 1, primo periodo, di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro”.