Congedi parentali: ecco maternità flessibile

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
30/10/2022

Il governo ha scelto di modificare le norme inerenti ai congedi parentali, per ambo i genitori. Nel seguente articolo vi parleremo di maternità flessibile, una nuova possibilità per tutte le neo mamme italiane. Vediamo nel seguente articolo a chi spetta, quando spetta e cosa fare per le certificazioni sanitarie.

Bebè

Il momento della gravidanza è uno dei più belli in assoluto, ma si tratta comunque di una situazione da molti risvolti da dover gestire. Vi sono però degli aspetti molto delicati, che coinvolgono in particolare la sfera lavorativa. E’ infatti possibile richiedere dei giorni di congedo, ma vanno presentati precisi documenti.

Oltre a questo, è stata da poco introdotta la maternità flessibile. Vediamo quali documenti vanno presentati e come funziona.

Maternità flessibile: ecco i documenti da presentare

Gravidanza

Veniamo ora all’aspetto burocratico della vicenda: quali sono i documenti che dovranno essere presentati per ottenere la maternità flessibile? La neo mamma che vorrà utilizzare questa misura dovrà in primis presentare una domanda al proprio datore di lavoro e all’ente erogatore dell’indennità. Oltre a questo, a partire dal settimo mese, dovrà essere presentata anche una serie di certificazioni sanitarie.

Nella domanda dovrà essere indicata la volontà di voler utilizzare la maternità flessibile, specificando quali sono i giorni di flessibilità di cui si vuole usufruire.

Maternità flessibile: come funziona e chi sono i beneficiari

Bebè

Vediamo ora nel dettaglio cos’è nel dettaglio la maternità flessibile e quali soggetti potranno averla. La legge regolatrice risale addirittura al 2000, dunque si tratta di una misura presente da anni nell’ordinamento, ma comunque poco utilizzata. Questa misura consente alle mamme di ottenere un periodo di pausa dal lavoro flessibile. Facciamo chiarezza insieme.

Si può posticipare di un mese l’astensione dal lavoro prima del parto al periodo successivo al parto. In pratica, si può andare in maternità dal 9° mese di gravidanza al 4° mese di vita del bambino, anziché usare la formula standard 2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto.