Congedo parentale 2022: cosa cambia dal 13 agosto?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
02/08/2022

Cambiano alcune regole per quanto riguarda il congedo parentale a partire dal 13 agosto. È stato modificato il termine entro il quale beneficiare del congedo e l’età del figlio entro cui è possibile usufruire dell’indennità. Vediamo insieme.

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Il congedo parentale è un periodo di pausa dal lavoro che può essere richiesto da entrambi i genitori lavoratori purché sia ripartito tra i due. Il congedo può essere richiesto soltanto nel caso in cui il figlio o i figli in questione abbiano meno di 13 anni.

Dal 13 agosto entreranno in vigore le nuove regole che riguardano il termine entro cui si può usufruire del congedo e l’età del figlio entro la quale viene riconosciuta l’indennità.

Scopriamo insieme cosa cambierà dal 13 agosto.

Congedo parentale: cos’è e cosa cambia dal 13 agosto

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Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del proprio figlio nei suoi primi anni di vita, fino al 12esimo anno di età. Le lavoratrici e i lavoratori dipendenti devono avere un rapporto di lavoro in corso.

A partire dal 13 agosto, il congedo parentale potrà essere utilizzato da entrambi i genitori entro 9 mesi, e non più entro i 6 mesi, come inizialmente previsto, e l’indennità viene riconosciuta, indipendentemente dal reddito, fino ai 12 anni di età del figlio.

Durata del congedo

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Se la richiesta viene presentata dalla madre, quest’ultima ne ha diritto per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, trascorso il periodo di astensione obbligatoria (“maternità”). Se è l’unico genitore il congedo si estende fino a 10 mesi.

Se la richiesta viene presentata dal padre, quest’ultimo ne ha diritto dal momento della nascita del figlio per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi. Il limite si estende però fino a 7 mesi nel caso in cui il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo (continuativo o frazionato) non inferiore a 3 mesi. In questo secondo caso, quindi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a 11 mesi.