Congedo parentale 2022: cos’è, come funziona, durata e requisiti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
11/06/2022

I lavoratori dipendenti possono usufruire del congedo parentale, ossia un periodo di astensione dal lavoro, nel caso in cui necessito di passare del tempo con i propri figli. Vediamo insieme come funziona il congedo in questione, quanto dura e quali sono i requisiti.

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Il congedo parentale è un periodo di pausa dal lavoro che può essere richiesto da entrambi i genitori lavoratori purché sia ripartito tra i due. Il congedo può essere richiesto soltanto nel caso in cui il figlio o i figli in questione abbiano meno di 13 anni.

Vediamo insieme nel dettaglio come funziona il congedo parentale.

Congedi parentali 2022: cos’è e beneficiari

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Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del proprio figlio nei suoi primi anni di vita, fino al 12esimo anno di età. Le lavoratrici e i lavoratori dipendenti devono avere un rapporto di lavoro in corso.

L’art. 32 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, prevede che ciascun genitore lavoratore dipendente possa assentarsi dal lavoro per un periodo di 6 mesi, anche frazionabile. Il congedo può essere usufruito da entrambi i genitori, purché il periodo di astensione dal lavoro totale non superi i 10 mesi.

L’indennità di congedo non spetta a:

  • genitori disoccupati o sospesi;
  • genitori lavoratori domestici;
  • genitori lavoratori a domicilio.

Durata del congedo

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Se la richiesta viene presentata dalla madre, quest’ultima ne ha diritto per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, trascorso il periodo di astensione obbligatoria (“maternità”). Se è l’unico genitore il congedo si estende fino a 10 mesi.

Se la richiesta viene presentata dal padre, quest’ultimo ne ha diritto dal momento della nascita del figlio per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi. Il limite si estende però fino a 7 mesi nel caso in cui il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo (continuativo o frazionato) non inferiore a 3 mesi. In questo secondo caso, quindi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a 11 mesi.