Congedo parentale 2022: di cosa si tratta e domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
06/03/2022

Per poter dedicare il proprio tempo ai figli minori di 12 anni, i genitori possono usufruire del congedo parentale, un periodo di astensione dal lavoro di diversi mesi. Vediamo insieme di cosa si tratta.

top-view-hands-with-paper-cut-family-min (1)Il congedo parentale è un periodo di pausa dal lavoro che può essere richiesto da entrambi i genitori lavoratori purché sia ripartito tra i due ed è fruibile nei primi dodici anni di vita del figlio.

Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono le differenze tra la richiesta da parte della madre e la richiesta da parte del padre.

Congedi parentali 2022: di cosa si tratta

Family home activities conceptIl congedo parentale è un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita e finalizzato a soddisfare i suoi bisogni affettivi e relazionali.

L’art. 32 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, prevede che ciascun genitore lavoratore dipendente possa assentarsi dal lavoro per un periodo di 6 mesi, anche frazionabile, nei primi 12 anni di vita del bambino.

Nel caso in cui il rapporto di lavoro dovesse terminare all’inizio o durante il periodo di congedo, allora il diritto a quest’ultimo verrebbe meno a partire dalla data di interruzione del lavoro.

Cosa cambia in base a chi fa la domanda

Big family walking outdoorsSe la richiesta è della madre:

  • ne ha diritto per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, trascorso il periodo di astensione obbligatoria (“maternità”);
  • se è l’unico genitore il congedo si estende fino a 10 mesi.

Se la richiesta è del padre:

  • ne ha diritto dal momento della nascita del figlio per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi;
  • il limite si estende però fino a 7 mesi nel caso in cui il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo (continuativo o frazionato) non inferiore a 3 mesi.

In questo secondo caso, quindi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato a 11 mesi.