Congedo parentale 2023, cambia tutto: durata e indennità

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
23/11/2022

Nella Legge di Bilancio 2023 ci saranno novità importanti anche per il  congedo parentale. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, ai genitori verrà riconosciuto un mese facoltativo in più retribuito all’80%, che potrà essere utilizzato fino al sesto anno di vita del bambino.

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Novità importanti nella nuova Manovra 2023 anche per il congedo parentale, il periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita e soddisfare i suoi bisogni affettivi e relazionali.

Vediamo nel dettaglio cosa dovrebbe cambiare dal prossimo anno.

Congedo parentale: cosa cambia nel 2023?

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A partire dal prossimo anno, i genitori che richiederanno il congedo parentale potranno beneficiare di un mese facoltativo aggiuntivo, retribuito all’80% ed utilizzabile fino al sesto anno di vita del bambino.

È questa la principale novità sulla misura contenuta nella bozza della nuova Legge di Bilancio 2023, che dovrebbe confermare la durata di 10 mesi complessivi tra i due genitori, entro i primi 12 anni di vita del bambino, ripartiti nel seguente modo:

  • sei mesi continuativi o frazionati per la madre lavoratrice dipendente;
  • sei mesi continuativi o frazionati al padre lavoratore dipendente, che possono diventare sette in caso di astensione dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi (il congedo complessivo, in quest’ultimo caso, sale a 11 mesi).

Il genitore solo, invece, ha un periodo massimo di 11 mesi.

Ricordiamo che durante il congedo l’indennità è pari al 30% della retribuzione media giornaliera entro i 12 anni di età del bambino e per un periodo massimo di nove mesi. Per i mesi di congedo oltre il nono, l’indennità è prevista al 30%, ma solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione.

Congedo parentale: come richiederlo

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La domanda per il congedo parentale va presentata all’INPS prima dell’inizio del periodo di congedo richiesto, poiché, da normativa, vengono pagati solamente i giorni di congedo fruiti successivamente alla presentazione della domanda. La richiesta può essere inviata:

Le lavoratrici e i lavoratori possono presentare la richiesta di congedo parentale online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Il menu del servizio si articola nelle seguenti voci:

  • informazioni, pagina che descrive le prestazioni previste per le differenti categorie di lavoratori in caso di parto, adozione o affidamento;
  • manuali, pagina dalla quale è possibile consultare e scaricare i manuali d’uso della funzionalità di “acquisizione domanda” disponibili per ogni categoria di lavoratrice/lavoratore;
  • acquisizione domanda, funzionalità che consente la compilazione e l’invio della domanda di congedo parentale per le diverse categorie di lavoratrici/lavoratori;
  • annullamento domande, funzionalità che permette di annullare la domanda inserita;
  • consultazione domande, funzionalità che consente di verificare le domande inserite e inviate all’INPS.

In alternativa, è possibile fare domanda:

  • al contact center dell’INPS, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • agli enti di patronato e agli intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.