Congedo parentale 2023: chi può beneficiare dell’indennità dell’80%?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
18/01/2023

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio, a partire da quest’anno, i genitori lavoratori potranno usufruire alternativamente di un mese in più di congedo parentale retribuito all’80%. Vediamo insieme le indicazioni fornite dall’INPS in merito.

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La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto importanti novità in merito al congedo parentale, il quale è stato ampliato per i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati. Infatti, a partire da quest’anno, è previsto un mese in più di congedo facoltativo e retribuito all’80%, utilizzabile da uno dei due genitori (in via alternativa) fino ai sei anni di vita del figlio.

L’INPS ha chiarito alcuni aspetti in merito alla platea di beneficiari con la circolare n. 4 del 16 gennaio, dove fa il punto sulle principali misure di sostegno per la famiglia accessibili nel 2023.

Vediamo insieme nel dettaglio.

Congedo parentale 2023: le ultime novità

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Secondo le ultime modifiche apportate al Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, è possibile beneficiare di un’indennità del 30% della retribuzione per un periodo massimo di 9 mesi ed entro i 12 anni di vita del bambino o della bambina, o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento . Di questi, tre spettano alla madre, tre al padre e altri tre a uno dei due.

Il singolo genitore può usufruire di un massimo di 9 mesi ed è possibile beneficiare dell’indennità anche per i periodi di congedo parentale, ulteriori ai 9 mesi indennizzabili, fino al 12esimo anno di vita o dall’ingresso in famiglia purché il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.

La Legge di Bilancio ha inserito un’ulteriore novità in merito al congedo parentale che permette a uno dei due genitori di fruire per un solo mese ed entro i 6 anni di vita del bambino o della bambina di un’indennità pari all’80%, e non al 30%, della retribuzione.

I chiarimenti dell’INPS sull’indennità dell’80%

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L’INPS ha chiarito alcuni aspetti in relazione alle novità introdotte dalla Manovra con la circolare n. 4 del 2023. Per poter usufruire dell’indennità dell’80% è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere un lavoratore o una lavoratrice dipendente;
  • terminare il congedo di paternità o maternità obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2023.

Inoltre, è necessario tenere presente, che l’indennità può essere richiesta entro i 6 anni di vita del figlio o della figlia e solo uno dei due genitori, in alternativa tra loro, possono usufruire dell’indennità all’80 per cento.

Secondo quanto specificato dall’Inps, una madre che ha completato il suo periodo di maternità nel 2022, anche se la figlia o il figlio non ha ancora compiuto 6 anni, non potrà beneficiare degli importi più alti ma potrà contare solo sull’indennità standard al 30%.

Prossimamente sarà pubblicata un’ulteriore circolare in merito alle novità che riguardano il congedo parentale.