Congedo parentale e smart working: cosa cambia per i genitori lavoratori

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
02/04/2022

Genitori lavoratori: maggiori diritti e canali preferenziali nell’accesso ai congedi parentali e allo smart working. Il Ministro del Lavoro Orlando, nel confermare il via libera in Consiglio dei Ministri al recepimento delle direttive UE sul tema, ha reso note le ultime novità. Vediamole nel dettaglio.

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È arrivato il via libera in Consiglio dei Ministri sulle novità relative ai genitori lavoratori, che vedranno riconoscersi maggiori diritti in riferimento al congedo parentale e un accesso prioritario al lavoro in modalità agile.

Vediamo cosa dovrebbe cambiare analizzando le parole del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando.

Cosa cambia per i congedi parentali

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Le principali novità in merito al congedo parentale arrivano in relazione alla durata e all’indennità riconosciuta durante il periodo in cui il genitore lavoratore si trova a casa, come specificato dalle parole del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Orlando:

Il livello della relativa indennità sarà del 30% della retribuzione, nella misura di tre mesi intrasferibili per ciascun genitore, per un periodo totale complessivo pari a sei mesi. Ad esso si aggiunge un ulteriore periodo di tre mesi, trasferibile tra i genitori e fruibile in alternativa tra loro, cui è connessa un’indennità pari al 30% della retribuzione. Pertanto, fermi restando i limiti massimi di congedo parentale fruibili dai genitori, i mesi di congedo parentale coperto da indennità sono aumentati da sei a nove in totale. L’indennità spettante ai genitori, in alternativa tra loro, per il periodo di prolungamento fino a tre anni del congedo parentale usufruito per il figlio in condizioni di disabilità grave, è del 30%. Inoltre, viene aumentata da sei a dodici anni l’età del bambino entro cui i genitori, anche adottivi e affidatari, possono fruire del congedo parentale.

Genitori lavoratori: le novità per lo smart working

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Il Ministro Orlando, infine, ha posto l’attenzione sulla priorità nell’accesso allo smart working per i genitori di figli fino a 12 anni o con disabilità:

I datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a dodici anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità.

Lo stesso canale preferenziale nell’accesso allo smart working viene infine garantito anche ai caregiver.