Contanti: 10 transazioni da evitare e perché

La legge impone limiti ai pagamenti in contanti in Italia, consentendoli solo per importi inferiori a 4.999,99 euro, con sanzioni per violazioni. È consigliabile utilizzare pagamenti elettronici per spese mediche, lavoratori domestici, lavori in casa, acquisti di mobili, e altre spese detraibili. Vediamo insieme nel dettaglio.

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Esistono 10 transazioni in contati che dovrebbero essere evitate, per ragioni di praticità e sicurezza finanziaria. Questa tendenza verso i pagamenti digitali è stata accelerata dalla pandemia di Covid-19, che ha modificato le abitudini degli italiani rispetto all’uso del denaro contante. Inoltre, la legge in alcuni casi proibisce o scoraggia l’uso di contanti, con conseguenze potenziali sulle agevolazioni fiscali.

Contanti: il limite imposto dal governo

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La legge stabilisce restrizioni sui pagamenti in contanti, limitandoli a cifre inferiori a 4.999,99 euro, sebbene il governo abbia recentemente aumentato il limite dal precedente 1.999,99 euro.

Chi viola questa norma è passibile di sanzioni amministrative che variano da 2.000 a 50.000 euro, coinvolgendo entrambe le parti coinvolte nella transazione.

Spese mediche e lavoratori domestici

Le spese mediche sono detraibili al 19% solo se pagate elettronicamente, ma alcune spese come farmaci, occhiali e visite mediche presso strutture pubbliche o private convenzionate possono ancora essere pagate in contanti.

Per i lavoratori domestici, non è obbligatorio il bonifico bancario, ma è consigliabile per documentare i pagamenti, evitando controversie future.

Lavori in casa e acquisto di mobili ed elettrodomestici

Per i lavori in casa e gli acquisti di mobili ed elettrodomestici, sono previste agevolazioni fiscali. È consigliabile utilizzare bonifici con causale per garantire la tracciabilità dei pagamenti e mantenere l’accesso alle detrazioni fiscali.

Altri pagamenti detraibili e prestiti

Anche per altre spese detraibili, come l’asilo nido, le spese per animali domestici o la palestra, è conveniente utilizzare strumenti tracciabili e richiedere ricevute. Per i prestiti, è preferibile utilizzare bonifici e specificare la natura del finanziamento per documentare i pagamenti.

Per dimostrare pagamenti o acquisti, è consigliabile evitare il contante. Ad esempio, la data di acquisto di un dispositivo elettronico può essere verificata dall’estratto conto della carta di pagamento in caso di necessità di garanzia.

Canoni di locazione e spese condominiali

I canoni di locazione e le spese condominiali dovrebbero sempre essere pagati tramite mezzi tracciabili. Questo consente di dimostrare il pagamento anche a distanza di anni, evitando controversie e ingiunzioni di pagamento, senza la necessità di conservare tutte le ricevute di pagamento rilasciate dall’amministratore condominiale.

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