Contanti: tutti i limiti in vigore per prelievi e pagamenti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
20/09/2022

Contanti: quali sono i limiti in vigore per i prelievi e i pagamenti cash? Per quest’anno il limite massimo per i pagamenti è stato fissato a 2.000 euro, ma dal 1° gennaio 2023 potrebbe cambiare. Vediamo tutti i dettagli sul tema nel seguente articolo.

top-view-people-exchanging-money-min (1)

Per il 2022, la soglia massima per i pagamenti effettuati in contanti è stata fissata in 2.000 euro, mentre per quanto riguarda il ritiro di cash presso gli sportelli ATM non è stato previsto alcun limite.

Analizziamo più da vicino quali sono i limiti in vigore per quest’anno.

Prelievi e pagamenti in contanti: i limiti in vigore

money-1005464_1920

Per i pagamenti effettuati in contanti la normativa in vigore fissa il limite di 2.000 euro ad operazione.

Il limite è valido sia per i pagamenti verso le aziende che per quelli destinati ad altre persone, compresi i compensi dei professionisti e i regali (come le donazioni a figli o parenti): in tutte queste situazioni, se l’importo è superiore a 1.999,99 euro vige l’obbligo di utilizzare necessariamente mezzi tracciabili, come bonifici bancari o postali, assegni, carte di credito o di debito, carte prepagate e bancomat.

In caso di operazioni in contanti superiori al limite consentito, tuttavia, la banca può chiedere all’utente di giustificare l’operazione: in base alla risposta di quest’ultimo, la stessa banca deciderà se segnalare o meno l’operazione all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia.

Prelievo di contanti: come funziona

hand-inserting-atm-card-into-bank-machine-to-withdraw-money-businessman-men-hand-puts-credit-card-into-atm

Per quanto riguarda il limite di contanti da ritirare, invece, non è previsto alcun tetto massimo per i privati. Tuttavia, il sistema dei controlli prevede che, nel caso in cui venga superata la soglia di 10.000 euro in un mese, l’istituto di credito è obbligato a chiedere spiegazioni a riguardo al proprio cliente, in base a quanto previsto dalla normativa in materia di antiriciclaggio.

Se si tratta di operazioni sospette, l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), avvisata dalla direzione centrale della banca, informerà la Procura della Repubblica, che a sua volta deciderà se avviare o meno ev