Contratto di espansione: cos’è, come funziona e requisiti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/10/2021

Il contratto di espansione è un’opzione previdenziale molto apprezzata dai contribuenti. Permette, infatti, di andare in pensione con ben 5 anni di anticipo ma è riservata a determinate aziende. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere e i requisiti.

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Il contratto di espansione è un istituto previdenziale che consente di andare in pensione in anticipo. Ciò ovviamente può avvenire se vengono rispettati determinati requisiti, e non solo riguardo il futuro pensionato. Tale modalità infatti è pensata per le grandi aziende che hanno almeno 100 lavoratori dipendenti: si può sfruttare i contratto di espansione per andare in pensione ben 5 anni prima di quanto spetterebbe.

Approfondiamo i requisiti e a chi è diretto.

Contratto di espansione: cos’è e come funziona

Pensione

La funzione principale del contratti di espansione è quella di, oltre a mandare in pensione con largo anticipo i beneficiari, favorire la riorganizzazione e la riqualificazione dell’apparato sociale dell’impresa. Oltre alla pensione anticipata, permette di entrare in un periodo di cassa integrazione di 18 mesi.

Per i soggetti beneficiari è prevista la corresponsione di un reddito mensile, pari al trattamento pensionistico lordo, fino a che non arrivi il momento della pensione per vecchiaia o anticipata.

Il datore di lavoro ha degli obblighi in tal senso, ossia di versare una fideiussione bancaria obbligatoria.

Contratto di espansine: requisiti per accedervi

Lavoro, Triste

Il contratto di espansione è un negozio giuridico che va stipulato tra il beneficiario e in sede governativa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sindacati e le loro rappresentanze sindacali aziendali.

Il requisito principale è che il lavoratore deve trovarsi a non più di 5 anni dalla pensione. Inoltre deve aver maturato:

  •  il requisito minimo contributivo pari a 20 anni e il requisito dell’importo soglia previsto per i soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995;
  • e la pensione anticipata.

Le aziende che possono beneficiarne sono quelle che hanno almeno 100 dipendenti, requisito ampliato nel 2021. Inoltre sono escluse dalla possibilità di accedervi:

  • le aziende che operano nel settore agricolo;
  • gli enti della Pubblica Amministrazione;
  • le imprese del settore finanziario e i rapporti di lavoro domestico.