Contributi a fondo perduto: le novità per i commercianti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
21/01/2022

I contributi a fondo perduto messi a disposizione dal governo non si fermano: nel 2022 ripartiranno con nuovi fondi e con alcune novità per i commercianti. Verranno infatti premiati tutti gli esercenti che hanno subito gravi perdite a causa delle restrizioni per la pandemia.

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Contributo a fondo perduto più ricchi e sostanziosi per i commercianti che hanno subito gravi perdite a causa delle restrizioni. Questo è quanto trapelato dalla scrittura del nuovo decreto Sostegni ter, di cui si discuterà nel Consiglio dei Ministri di oggi 21 Gennaio 2021.

I milioni stanziati per la categoria dei commercianti è di circa 200 milioni di euro, destinati in particolare a coloro che hanno subito una diminuzione del fatturato nel 2021, rispetto al 2019.

Contributi a fondo perduto: ecco le novità per i commercianti

Soldi

Sono iniziati i lavori del governo per la stesura del nuovo decreto Sostegni ter, nel quale troviamo come punto principale quello del caro bollette. Insieme a questo però, stanti le richieste dei commercianti, dovrebbe essere messo a disposizione un planfond per contributi a fondo perduto destinati ai commercianti, gravemente danneggiati dalla pandemia.

I commercianti, titolari dunque di partita IVA, avranno un contributo a fondo perduto ad hoc, affinché provino che vi si stata una riduzione del volume di affari pari ad almeno il 30% nel 2021, rispetto al 2019. Secondo le prime stime, ne beneficeranno i commercianti con volume d’affari pari a 2 milioni di euro nel 2019.

Contributo a fondo perduto: 200 milioni per i commercianti in difficoltà

Negozi

Come detto dunque, in favore dei commercianti al dettaglio con gravi perdite, verrà istituito un fondo da 200 milioni di euro, stabilito nel decreto Sostegni ter. Sempre per i commercianti al dettaglio, è prevista inoltre un’estensione del credito d’imposta al 30% per tutte le rimanenza di magazzino.

Ma le novità in materia di sostegni all’economia italiana non finiscono qui. Il nuovo decreto Ristori infatti prevede importanti aiuti per il settore delle discoteche e delle sale da ballo, oltre a quello del turismo e per i cinema e i teatri. Ulteriori interventi sono stati anticipati dal sottosegretario del MISE Maria Cecilia Guerra, che ha annunciato:

“Si farà ricorso a strumenti già utilizzati, potrebbe essere il credito agli affitti o la riduzione dell’IMU, un sostegno attraverso il rifinanziamento di fondi esistenti e un intervento per facilitare, dove necessario, il ricorso alla cassa integrazione”.