Contributi attività chiuse: requisiti, importi e beneficiari

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
05/09/2021

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che stabilisce il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse a causa del Covid che si avvale di 140 milioni di euro. Scopriamo insieme come funziona, quali categorie possono beneficiarne e quali sono gli importi.

4132361Il Mise ha dato il via libera al Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse a causa del Covid attraverso un decreto interministeriale firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Il fondo si compone di 140 milioni di euro per sostenere le attività d’impresa e le professioni che sono rimaste chiuse in seguito alle misure restrittive introdotte a causa dell’emergenza pandemica. Le risorse si aggiungono a quelle già previste nei decreti Ristori e Sostegni.

In merito al nuovo fondo, il ministro Giorgetti ha dichiarato:

“È un provvedimento doveroso, promesso alle categorie che sono state costrette a restare chiuse per legge. È giusto che discoteche, palestre e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid.”

Requisiti, importi e codici

2021flat_89Per poter accedere al Fondo è necessario essere titolati di partita Iva, residenti o stabiliti in Italia e non risultare già in stato di crisi al 31 dicembre 2019, secondo le regole per la concessione degli degli aiuti di Stato.

Le discoteche, sale da ballo, night club e tutti coloro che possiedono il codice ATECO 93.29.10 possono usufruire di una quota pari a 20 milioni di euro e richiedere un massimo di contributi pari a 25 mila euro per ciascun soggetto.

Le attività come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie possono beneficiare di un massimo 12mila euro, con un contributo che varia in base ai ricavi e compensi certificati nel 2019, ma che sarà almeno di 3mila euro.

Di seguito l’elenco dei codici ATECO che possono accedere al Fondo:

  • 47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte);
  • 49.39.01 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano;
  • 56.21.00 Catering per eventi e banqueting;
  • 59.14.00 Attività di proiezione cinematografica;
  • 79.90.11 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento;
  • 82.30.00 Organizzazione di convegni e fiere;
  • 85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi;
  • 90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche;
  • 91.02.00 Attività di musei;
  • 91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili;
  • 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone;
  • 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse;
  • 93.11.10 Gestione di stadi;
  • 93.11.20 Gestione di piscine;
  • 93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti;
  • 93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi;
  • 93.13 Gestione di palestre;
  • 93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici;
  • 93.29.10 Discoteche, sale da ballo night-club e simili;
  • 93.29.30 Sale giochi e biliardi;
  • 93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento;
  • 96.04 Servizi dei centri per il benessere fisico;
  • 96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie.

In base ai ricavi e ai compensi i contributi previsti sono:

  • 3.000 euro con ricavi o compensi fino 400 mila euro;
  • 3.000 euro senza redditi nel 2019 (contributo minimo);
  • 7.500 euro con ricavi o compensi tra 400 mila euro a 1 milione;
  • 12.000 euro con ricavi o compensi oltre 1 milione.