Contributi e stop ai versamenti per le attività chiuse: a chi spettano

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
03/02/2022

Il decreto Sostegni ter, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio, dispone nuovi aiuti per le attività rimaste chiuse durante l’emergenza da Covid-19. Dai contributi a fondo perduto alla sospensione dei versamenti dell’IVA e delle ritenute, vediamo nel seguente articolo quali sono le misure a favore delle imprese più i difficoltà.

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Nuovi contributi a fondo perduto e stop dei versamenti di IVA e ritenute per le attività rimaste chiuse a causa della pandemia: sono questi i principali interventi a favore delle imprese in difficoltà previsti dal decreto Sostegni ter, approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 27 gennaio 2022.

Il provvedimento dispone un rifinanziamento di 20 milioni di euro del Fondo per le attività economiche chiuse.

Vediamo nel seguente articolo quali sono i requisiti da possedere per avere accesso ai nuovi aiuti introdotti dal decreto Sostegni ter.

Attività chiuse: arrivano i nuovi aiuti

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Il decreto Sostegni ter, pubblicato il 27 gennaio 2022 in Gazzetta Ufficiale, dispone nuovi aiuti per le attività rimaste chiuse a causa della pandemia. Nel dettaglio, il provvedimento introduce:

  • ulteriori contributi a fondo perduto;
  • la sospensione dei versamenti dell’IVA e delle ritenute alla fonte del mese di gennaio 2022.

Nella bozza del decreto, inoltre, viene specificato che:

“Gli aiuti sono destinati a quelle attività che alla data di entrata in vigore del presente decreto risultano chiuse in conseguenza delle misure di prevenzione adottate”.

Aiuti Sostegni ter: i requisiti da rispettare

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Il provvedimento ha disposto il rifinanziamento con 20 milioni di euro del Fondo per le attività economiche chiuse, dal quale sono già stati erogati i precedenti aiuti per quelle imprese rimaste inattive per mesi a seguito dei primi decreti restrittivi emergenziali.

Di seguito i requisiti da rispettare per poter fare domanda e accedere ai contributi per le attività chiuse:

  • la partita IVA deve risultare attiva in data antecedente al 26 maggio 2021;
  • l’attività prevalente della partita IVA che riceve gli aiuti risultante all’Anagrafe tributaria alla data del 26 maggio 2021 deve essere individuata dai codici ATECO 2007 elencati nell’allegato 1 del decreto MiSE del 9 settembre.