È stato attivato il fondo da 5 milioni di euro per finanziare i contributi a fondo perduto rivolti alle imprese agricole che effettuano investimenti innovativi. In attesa di conoscete i tempi e le istruzioni per presentare domanda, vediamo meglio come funzionano questi incentivi.
In data 14 ottobre 2021 è stato pubblicato il decreto attuativo che sblocca i contributi a fondo perduto per le imprese agricole che effettuano investimenti innovativi.
Non si sa ancora per certo da quando sarà attiva la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2020: si attende infatti un nuovo provvedimento del MiSE contenente le linee guida in merito ai tempi e alle modalità di presentazione della domanda.
Contributi imprese agricole: come funzionano
Giovedì 14 ottobre 2021 è stato pubblicato il decreto attuativo inerente ai contributi a fondo perduto rivolti alle imprese agricole che effettuano investimenti innovativi.
Il provvedimento ha sbloccato l’apposito fondo da 5 milioni di euro: si attendono ora ulteriori novità dal MiSE riguardo alle tempistiche e alle modalità per presentare la domanda di accesso agli incentivi.
L’agevolazione, che dà diritto ad una copertura fino 40% delle spese sostenute e per un importo massimo di 20 mila euro ad attività, viene concessa in caso di investimenti in beni strumentali materiali e immateriali nuovi ad alto contenuto innovativo. Ma vediamo meglio come funziona la misura.
Contributi imprese agricole: i requisiti
Il fondo da 5 milioni di euro è rivolto alle micro, piccole e medie imprese attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli che si trovano nelle seguenti condizioni al momento della presentazione della domanda:
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- non risultano come imprese in difficoltà;
- sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle Imprese, sezione speciale imprese agricole, della Camera di Commercio territorialmente competente;
- hanno la sede legale o un’unità locale sul territorio nazionale;
- non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegittimi o incompatibili dalla Commissione Europea.
Contributi imprese agricole: spese ammissibili e vincoli
I beni strumentali materiali o immateriali che danno diritto ad accedere all’agevolazione sono contenuti, rispettivamente, nell’allegato A della legge n. 232/2016 (e riportati nell’allegato 1 del decreto attuativo) e nell’allegato B della legge n. 232/2016 (e riportati nell’allegato 2 del decreto attuativo).
I beni acquistati devono essere nuovi e non sono ammissibili titoli di spesa inferiori a 500 euro (al netto dell’IVA). I pagamenti, inoltre, devono essere effettuati tramite conti correnti intestati all’impresa agricola beneficiaria con modalità tracciabili.
Gli investimenti innovativi portati a termine, infine, per dare diritto all’agevolazione devono:
- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione;
- essere inerenti alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;
- essere ultimati entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione;
- essere mantenuti, per almeno 3 anni dalla data di erogazione del saldo del contributo o, se successiva, dalla data di installazione dell’ultimo bene agevolato, nel territorio della regione in cui è ubicata la sede legale o l’unità locale agevolata.





