Contributi imprese in difficoltà: domande e requisiti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
06/12/2021

Il MiSE ha riaperto i termini delle domande per accedere al fondo da 400 milioni di euro istituito per l’erogazione di finanziamenti agevolati per le grandi imprese messe in difficoltà dall’emergenza sanitaria. Le istanze potranno essere inviate dal prossimo 13 dicembre al 29 aprile 2022: vediamo quali sono le novità.

Contributi imprese in difficoltà: domande e requisiti

Sono stati riaperti i termini per poter inviare le domande di accesso ai contributi rivolti alle grandi imprese in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19. La data a partire dalla quale sarà possibile inoltrare le istanze è quella del 13 dicembre 2021, con gli interessati che avranno tempo fino al 29 aprile 2022.

Vediamo nel dettaglio le ultime novità a riguardo e quali sono i requisiti per accedere al fondo da 400 milioni di euro.

Contributi imprese in difficoltà: riaperte le domande

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un decreto in merito al fondo da 400 milioni di euro a sostegno delle attività economiche chiuse. Nel provvedimento viene disposta la riapertura dei termini per inviare le domande dal 13 dicembre 2021 al 29 aprile 2022, come confermato anche dalle parole del Ministro Giorgetti:

“Abbiamo rispettato l’impegno preso di riaprire i termini per la richiesta di un finanziamento agevolato, secondo quanto prevede l’articolo 37 del decreto Sostegni bis. Il MiSE, con tutte le sue strutture e all’interno delle normative di legge esistenti, sta lavorando con il massimo impegno alla ricerca di soluzioni concrete e realizzabili per sostenere le imprese che si trovano in difficoltà anche a causa dell’emergenza Covid”.

La misura, ricordiamo, è destinata alle grandi aziende che versano in una situazione di difficoltà economica provocata dall’emergenza pandemica.

L’obiettivo della misura è quello di sostenere il rilancio e la continuità delle attività che operano su tutto il territorio nazionale, anche in amministrazione straordinaria, a condizione della presentazione di un piano industriale che assicuri la produzione e tuteli i lavoratori dell’azienda.

Contributi imprese in difficoltà: a chi spettano

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Il Ministero dello Sviluppo Economico, inoltre, ha confermato tutti i requisiti per accedere al fondo imprese in difficoltà. Potranno presentare una nuova domanda le aziende:

  • regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  • con una sede legale e operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • con un numero pari o superiore a 250 dipendenti, o con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro e un bilancio superiore ai 43 milioni di euro;
  • che versano in situazione di temporanea difficoltà finanziaria, in relazione alla crisi economica connessa con l’emergenza Covid, determinata dalla presenza di flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate, o dalla sussistenza delle condizioni che valgono a qualificare l’impresa in difficoltà;
  • che presentano prospettive di ripresa dell’attività;
  • che non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • che hanno restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
  • che non sono destinatarie di una sanzione interdittiva;
  • i cui legali rappresentanti o amministratori non sono stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

Non rientrano nell’agevolazione le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.