Contributi imprese turistiche 2022: importi e lavori ammessi

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
23/02/2022

Nuovi contributi per le imprese turistiche: le domande potranno essere inviate dal 28 febbraio al 30 marzo 2022, esclusivamente in via telematica tramite l’apposita piattaforma messa a disposizione da Invitalia. Vediamo come funziona l’agevolazione e quando spetta.

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Aprirà il 28 febbraio 2022 la finestra per presentare le domande per i nuovi incentivi destinati alle imprese ricettive italiane. La misura, promossa dal Ministero del Turismo, prevede lo stanziamento di 600 milioni di euro in quattro anni per favorire gli interventi di riqualificazione delle strutture del comparto turistico.

Le domande andranno inviate online attraverso la piattaforma gestita da Invitalia: vediamo quali requisiti bisogna rispettare.

Turismo: al via le domande per i contributi

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Dal 28 febbraio al 30 marzo 2022 sarà possibile presentare domanda per i nuovi contributi destinati alle imprese turistiche. Le istanze andranno presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma online di Invitalia.

Sono due le forme di incentivo previste:

  • un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, per un importo massimo di 40.000 euro (si può arrivare a 100.000 euro in presenza di particolari requisiti legati a digitalizzazione, imprenditoria femminile e giovanile, mezzogiorno);
  • un credito d’imposta fino all’80% delle spese, cedibile a soggetti terzi.

I contributi sono destinati:

  • alle imprese alberghiere;
  • alle strutture che svolgono attività agrituristica;
  • alle strutture ricettive all’aria aperta;
  • alle imprese del comparto turistico ricreativo fieristico e congressuale;
  • agli stabilimenti balneari;
  • ai complessi termali;
  • ai porti turistici;
  • ai parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Contributi turismo: gli interventi agevolabili

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L’agevolazione è rivolta soprattutto al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture, al quale è destinato il 50% delle risorse. Una quota del 40% è inoltre riservata alle imprese con sede nelle seguenti regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Questi, nel dettaglio, gli interventi incentivabili:

  • riqualificazione antisismica;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • installazione di manufatti e prefabbricati;
  • realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali);
  • digitalizzazione;
  • acquisto di mobili.