È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che stanzia le risorse per contributi a fondo perduto destinati alle imprese di ristorazione per scuole, uffici, università, caserme e strutture ospedaliere. Vediamo tutti i dettagli della nuova misura di sostegno.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2022 è presente anche il decreto attuativo inerente i contributi riservati alle imprese operanti nei servizi di ristorazione collettiva, mense e catering, particolarmente colpite durante l’emergenza pandemica.
Il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico finanzia la misura con 100 milioni di euro: vediamo quali sono i requisiti da rispettare per poter ricevere le somme.
Contributi mense e catering 2022: cosa sono e a chi spettano
Arriveranno presto i nuovi contributi a fondo perduto destinati alle imprese della ristorazione collettiva operanti in scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive (codici ATECO 56.29.10 e 56.29.20). Il decreto che rende operativa la misura è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 febbraio 2022.
Potranno beneficiare degli aiuti le suddette imprese che, nell’anno 2020, hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al fatturato del 2019. Per le imprese costituite nel corso dell’anno 2019, la riduzione del fatturato, nella medesima misura del 15%, è rapportata al periodo di attività del 2019 decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel registro delle imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel predetto periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2020.
Contributi mense e catering 2022: i requisiti di accesso
Per poter accedere ai contributi, alla data di presentazione della domanda le imprese devono:
- risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese;
- avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
- non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- non risultare in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’art. 2, punto 18, del regolamento di esenzione (questa condizione non si applica alle microimprese e piccole imprese, a condizione che non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione).
Le risorse saranno ripartite in uguale misura tra tutte le imprese richiedenti, per un importo massimo del contributo pari a 10.000 euro.
Le modalità di effettuazione dell’istanza e i termini di presentazione della stessa verranno definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo.




