Contributi mense e catering 2022: requisiti e come funzionano

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
24/02/2022

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che stanzia le risorse per contributi a fondo perduto destinati alle imprese di ristorazione per scuole, uffici, università, caserme e strutture ospedaliere. Vediamo tutti i dettagli della nuova misura di sostegno.

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Nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2022 è presente anche il decreto attuativo inerente i contributi riservati alle imprese operanti nei servizi di ristorazione collettiva, mense e catering, particolarmente colpite durante l’emergenza pandemica.

Il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico finanzia la misura con 100 milioni di euro: vediamo quali sono i requisiti da rispettare per poter ricevere le somme.

Contributi mense e catering 2022: cosa sono e a chi spettano

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Arriveranno presto i nuovi contributi a fondo perduto destinati alle imprese della ristorazione collettiva operanti in scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive (codici ATECO 56.29.10 e 56.29.20). Il decreto che rende operativa la misura è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 febbraio 2022.

Potranno beneficiare degli aiuti le suddette imprese che, nell’anno 2020, hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al fatturato del 2019. Per le imprese costituite nel corso dell’anno 2019, la riduzione del fatturato, nella medesima misura del 15%, è rapportata al periodo di attività del 2019 decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel registro delle imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel predetto periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2020.

Contributi mense e catering 2022: i requisiti di accesso

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Per poter accedere ai contributi, alla data di presentazione della domanda le imprese devono:

  • risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese;
  • avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non risultare in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’art. 2, punto 18, del regolamento di esenzione (questa condizione non si applica alle microimprese e piccole imprese, a condizione che non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione).

Le risorse saranno ripartite in uguale misura tra tutte le imprese richiedenti, per un importo massimo del contributo pari a 10.000 euro.

Le modalità di effettuazione dell’istanza e i termini di presentazione della stessa verranno definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo.