Contributi pesca e acquacoltura 2021: a chi spettano e come funzionano

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
31/10/2021

È aperta dalle ore 10 del 25 ottobre 2021 la finestra per presentare domanda per l’attribuzione dei contributi a favore delle imprese della pesca e dell’acquacoltura. Il termine ultimo è fissato per il prossimo 15 novembre: vediamo insieme come funziona la misura e quali documenti bisogna presentare.

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Le imprese che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura possono inoltrare le richieste per ricevere i contributi introdotti per contenere le perdite dovute all’emergenza pandemica.

La finestra per presentare le domande è attiva dalle ore 10 dello scorso 25 ottobre e chiuderà alle 24 del 15 novembre 2021.

Vediamo nel dettaglio la ripartizione dei contributi e come ottenerli.

Contributi pesca e acquacoltura: a chi spettano

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Il Decreto Ministeriale n. 363644 dell’11 agosto 2021 ha stabilito i criteri e le modalità di fruizione del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, finanziato con 20 milioni di euro ripartiti nel seguente modo:

  • 15 milioni di euro per il riconoscimento di contributi per le imprese del settore della pesca marittima che, alla data del 3 giugno 2021, abbiano in armamento un’imbarcazione da pesca, in forma singola o associata per le quali l’attività di pesca marittima risulta essere l’attività prevalente in termini di reddito;
  • 3,5 milioni di euro per il riconoscimento di contributi per le imprese del settore dell’acquacoltura che dispongano, alla data del 1° gennaio 2021, di almeno un’unità produttiva stabilmente operativa sul territorio nazionale e che svolgono l’attività di allevamento degli animali di acquacoltura e per le quali l’attività di acquacoltura risulta essere attività prevalente in termini di reddito;
  • 1,5 milioni di euro destinati alle Regioni e alle Province autonome nell’ambito delle loro attribuzioni e finalizzati al riconoscimento di contributi per le imprese che svolgono l’attività di pesca professionale nelle acque interne, sia in forma autonoma che associata.

Contributi pesca e acquacoltura: come riceverli

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L’invio delle domande può essere effettuato esclusivamente online attraverso l’apposita piattaforma sul sito del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

A pena di inammissibilità, oltre alla domanda è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, esente da bollo, con la quale si attesta:

  • che l’attività prevalente risulta essere la pesca professionale o l’acquacoltura;
  • limitatamente alle imprese del settore pesca marittima, di disporre dell’imbarcazione risultante in armamento alla data del 3 giugno 2021;
  • limitatamente alle imprese del settore acquacoltura, di essere iscritti come impresa attiva nel registro delle imprese in data antecedente alla data del 1° gennaio 2021 e di risultare in attività alla data della presentazione della domanda di accesso ai contributi di cui al presente decreto;
  • di non rientrare nella definizione di impresa in difficoltà (in base alla definizione di cui all’articolo 2, punto 18 del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014);
  • di non aver ricevuto o, qualora ricevuto, di avere restituito un aiuto di Stato dichiarato illegale e incompatibile con decisione della Commissione Europea, salvo che lo abbiano rimborsato o depositato in un conto bloccato;
  • che gli aiuti complessivamente richiesti non superino i 270 mila euro per impresa, nel periodo di vigenza delle norme comunitarie, ai sensi di quanto stabilito al punto 23.a della comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 istitutiva del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID_19”.