Contributi prodotti sfusi e alla spina: importi e beneficiari

26/10/2021

Sono state rese note le ultime novità riguardanti i contributi a fondo perduto per i commercianti che vendono prodotti sfusi e alla spina. Gli incentivi possono raggiungere la cifra massima di 5 mila euro ad esercente: vediamo insieme chi sono i beneficiari e quali requisiti devono rispettare per accedere al contributo.

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Il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato le linee guida relative ai contributi a fondo perduto destinati alle attività che offrono prodotti sfusi e alla spina.

Gli incentivi sono riconosciuti agli esercenti commerciali di vicinato e a quelli di media e di grande struttura per un importo massimo di 5 mila euro ad attività: vediamo nel dettaglio tutto ciò che serve sapere per potervi accedere.

Contributi prodotti sfusi e alla spina: come funzionano

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Leggi anche: Contributi a fondo perduto 2021: novità e importi

I contributi a fondo perduto per i prodotti sfusi o alla spina sono riconosciuti agli esercenti commerciali di vicinato e a quelli di media e di grande dimensione che:

  • predispongono all’interno dei propri locali spazi destinati alla vendita di prodotti alimentari e detergenti sfusi o alla spina;
  • aprono nuovi punti vendita destinati esclusivamente alla commercializzazione di prodotti sfusi o alla spina.

L’importo massimo erogabile per esercente è pari a 5 mila euro.

Nel decreto del MiTE pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 23 ottobre 2021 sono indicate le spese ammissibili:

  • costi di progettazione e di realizzazione del punto vendita o dello spazio dedicato alla vendita dei prodotti sfusi;
  • spese sostenute per l’acquisto di attrezzature funzionali alla vendita di prodotti sfusi, comprese quelle per l’arredamento o l’allestimento del punto vendita o dello spazio dedicato;
  • costi relativi ad iniziative di informazione, di comunicazione e di pubblicità dell’iniziativa.

Non vengono considerate ammissibili le spese sostenute per l’acquisto o l’igienizzazione dei contenitori dei prodotti alimentari e dei detergenti venduti.

Gli ulteriori chiarimenti del MITE

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Il Ministero della Transizione Ecologica ha inoltre specificato che, per accedere agli incentivi, l’effettività e l’attinenza delle spese sostenute deve risultare da apposita attestazione rilasciata, alternativamente:

  • dal presidente del collegio sindacale;
  • da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali;
  • da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
  • da un professionista iscritto nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro;
  • dal responsabile del centro di assistenza fiscale.
Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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