Contributi ridotti: a partire da quando?

In questo articolo vogliamo fare chiarezza sul presunto Bonus di 200 euro previsto per luglio 2023 per i lavoratori e sull’aumento di stipendio in arrivo. Prima di tutto, è importante sottolineare che l’Indennità una tantum di 200 euro, così come quella di 150 euro, non sarà rinnovata quest’anno, quindi non ci sarà un vero e proprio Bonus di 200 euro nel 2023.

Contributi ridotti: a partire da quando?

Tuttavia, l’esecutivo attuale ha deciso di adottare un’agevolazione contributiva al fine di ridurre il cuneo fiscale e aumentare lo stipendio netto dei lavoratori dipendenti. Ciò significa che nel 2023 i contributi da pagare saranno ridotti, permettendo ai lavoratori dipendenti di ricevere uno stipendio più alto grazie a questa agevolazione.

Stipendio: 200 euro in più in busta paga

Quindi, a differenza dell’anno scorso, non ci saranno 200 euro extra nella busta paga, ma i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato, avranno uno stipendio più elevato da luglio a dicembre grazie a questa riduzione parziale dei contributi.

È importante chiarire anche che il Bonus di 200 euro (così come quello da 150 euro) spettava a lavoratori dipendenti, disoccupati, lavoratori autonomi, collaboratori coordinati e continuativi e persino ai dottorandi di ricerca. L’agevolazione contributiva, invece, riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato.

Non vi sarà alcuna riduzione dei contributi per i lavoratori autonomi o per i datori di lavoro, che dovranno comunque versare l’intera aliquota contributiva per e per i propri dipendenti.

Infine, è importante sapere che l’esonero contributivo non deve essere richiesto, ma verrà applicato automaticamente nella busta paga da luglio a dicembre 2023.

Aumento stipendio a luglio: tutte le fasce

Contributi ridotti: a partire da quando?

Ora passiamo a chiarire a chi spetta l’aumento di stipendio a luglio 2023. L’agevolazione in busta paga è destinata esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato.

La legge di bilancio per il 2023 ha stabilito che l’agevolazione per i lavoratori dipendenti sarebbe rimasta in vigore quest’anno, riducendo la percentuale di contributi da versare. Nel dettaglio, dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2023 è stata applicata una riduzione percentuale come segue:

  • 3% per stipendi fino a 1.923 euro (25.000 euro all’anno)
  • 2% per stipendi fino a 2.692 euro (35.000 euro all’anno)

Successivamente, il Decreto Lavoro (n. 48/2023, art. 39) ha aumentato le percentuali dello sgravio contributivo di 4 punti percentuali. Di conseguenza, dal 1° luglio 2023 al 31 dicembre 2023 verrà applicata una riduzione dell’aliquota contributiva come segue:

  • 7% per stipendi fino a 1.923 euro (25.000 euro all’anno)
  • 6% per stipendi fino a 2.692 euro (35.000 euro all’anno

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