Contributo a fondo perduto piscine, al via i pagamenti: quando arriva e a chi spetta

Il 14 giugno sono iniziati i pagamenti dei contributi a fondo perduto rivolti alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche che gestiscono piscine e impianti natatori. Vediamo insieme come funzionano.

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A partire da ieri, 14 giugno, sono iniziati i primi pagamenti dei contributi a fondo perduto rivolti alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche che gestiscono piscine e impianti natatori. Il Dipartimento per lo sport ha anche comunicato che gli importi sono aumentati proporzionalmente del 40 per cento, in base alle richieste ricevute.

Contributi a fondo perduto piscine: al via i pagamenti

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I contributi a fondo perduto in questione si rivolgono alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche che gestiscono piscine e che sono state costrette ad interrompere la propria attività a causa delle restrizioni Covid. La misura è stata introdotta dal Decreto Sostegni bis e regolata dal DPCM del 28 gennaio 2022.

Le risorse stanziate ammontano a 30 milioni di euro e sulla base delle domande pervenute, il Dipartimento per lo sport ha fatto sapere che gli importi sono aumentati proporzionalmente del 40 per cento.

Il 14 giugno sono iniziati i pagamenti dei contributi, i quali vengono effettuati tramite bonifico bancario, sul conto indicato dal beneficiario al momento della domanda e intestato al esclusivamente al codice fiscale dell’associazione o società.

Requisiti e ripartizione delle risorse

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La domanda poteva essere presentata tra il 17 febbraio e il 19 marzo 2022. I requisiti per poter accedere alla misura erano i seguenti:

  • rientrare tra le associazioni e le società sportive che alla data del 23 febbraio 2020 risultavano iscritte nel Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche;
  • essere affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate o agli Enti di Promozione Sportiva;
  • avere per oggetto sociale anche la gestione di impianti sportivi e, in particolare, di impianti natatori.

I 30 milioni di euro stanziati per i contributi sono suddivisi in questo modo:

  • 26 milioni sono dedicate al ristoro delle attività indicate;
  • 4 milioni alle ASD e SSD che abbiano tra i tesserati atleti che praticano discipline olimpiche in piscina e che abbiano partecipato dopo il 2020 a giochi olimpici, paralimpici, mondiali, europei assoluti o giovanili.

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