Controlli di legittimità Reddito di Cittadinanza 2022: come funzionano?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
10/12/2022

Il sistema di erogazione del Reddito di Cittadinanza prevede un articolato sistema di controllo dei soggetti che inoltrano la richiesta. Il diritto alle somme viene verificato da INPS, Agenzia delle Entrate e Comuni: vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

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Il legislatore ha previsto un particolare sistema di controlli sulla legittimità a ricevere il Reddito di Cittadinanza, con l’obiettivo di smascherare i cosiddetti furbetti, che hanno inviato la domanda ma che non possiedono il diritto a ricevere le somme.

Vediamo nel dettaglio chi esegue i controlli e quali sono i vari passaggi.

Reddito di Cittadinanza: i controlli dell’INPS

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La prima fase dei controlli di legittimità sul Reddito di Cittadinanza spetta all’INPS, che ha il compito di effettuare i controlli preventivi sui requisiti anagrafici: la verifica avviene a priori e “a tappeto” su tutte le domande in base alle informazioni presenti nelle banche dati a sua disposizione.

Nello specifico, i dati anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza dichiarati in ogni domanda del Reddito di Cittadinanza vengono preventivamente verificati dall’INPS, sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati in dotazione all’Istituto. Qualora, a seguito di tale controllo, dovessero emergere situazioni di incertezza in merito ai requisiti anagrafici, l’INPS potrà richiedere informazioni aggiuntive ai Comuni mediante il Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza.

Durante questa fase l’erogazione delle somme viene sospesa: trascorsi 120 giorni senza alcuna comunicazione da parte del Comune, il pagamento viene riattivato, ma il responsabile del procedimento dell’ente territoriale che deve fornire i dati risponde per il danno erariale causato dall’eventuale erogazione di somme non dovute.

I controlli dei Comuni

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I Comuni, invece, all’atto della presentazione della domanda per il Reddito di Cittadinanza devono effettuare le verifiche sostanziali e i controlli anagrafici sulla composizione del nucleo familiare dichiarato nell’istanza e sull’effettivo possesso dei requisiti (che verrà accertato anche successivamente all’erogazione del sussidio).

Per lo svolgimento di tali verifiche, l’INPS rende disponibili ai Comuni le informazioni rilevanti tramite la piattaforma del Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza. Tramite la stessa piattaforma i Comuni dovranno rendere noto all’INPS l’esito delle proprie verifiche.