Controlli dichiarazione dei redditi 2023: cosa sapere

I contribuenti devono essere consapevoli dei controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi. È importante rispettare i tempi e fornire la documentazione richiesta per evitare sanzioni e interessi. La collaborazione tra i contribuenti e l’Agenzia può contribuire a garantire un sistema fiscale equo e trasparente.

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La campagna dei dichiarativi per l’anno 2023 è in pieno svolgimento, con i contribuenti impegnati a raccogliere la documentazione necessaria per dichiarare i redditi del 2022 e pagare le tasse relative al 2023.

Durante questo periodo, molti si chiedono quali siano i controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi. In questo articolo, esamineremo i dettagli di tali controlli e le comunicazioni inviate ai contribuenti.

I tipi di controllo sulle dichiarazioni

AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate esegue controlli sulle dichiarazioni presentate dai contribuenti al fine di verificare l’accuratezza dei dati forniti. Esistono due tipi di controllo: il controllo automatico e il controllo formale.

Il controllo automatico avviene attraverso una procedura automatizzata che utilizza i dati forniti nelle dichiarazioni e quelli presenti nell’Anagrafe tributaria. Il controllo formale, invece, si basa su criteri di rischio e prevede una verifica incrociata dei dati dichiarati con la documentazione conservata dal contribuente e i dati provenienti da enti esterni.

Il processo di iscrizione a ruolo dei tributi

Prima dell’iscrizione a ruolo dei tributi derivanti dalle dichiarazioni e dei controlli formali, l’Agenzia delle Entrate informa i contribuenti tramite apposite comunicazioni, chiedendo chiarimenti o documenti se necessario. Se durante l’attività di controllo emerge un importo maggiore di imposta rispetto a quanto dichiarato, viene inviata una comunicazione contenente le somme aggiuntive da pagare, insieme alle relative sanzioni e interessi.

Controlli di merito

Oltre ai controlli automatici e formali, l’Amministrazione finanziaria effettua anche controlli di merito per contrastare l’evasione fiscale. Questi controlli includono accessi presso i contribuenti, invio di questionari e convocazione dei contribuenti presso gli uffici dell’Agenzia per fornire ulteriori informazioni o svolgere contraddittori.

Tipi di comunicazioni e relative sanzioni

L’Agenzia delle Entrate invia diverse comunicazioni ai contribuenti in seguito ai controlli. Ad esempio, la comunicazione relativa agli esiti del controllo automatico segnala eventuali discrepanze e consente al contribuente di pagare le somme indicate beneficiando di una sanzione ridotta o di spiegare le ragioni per cui ritiene ingiustificati gli addebiti.

Allo stesso modo, la comunicazione relativa agli esiti del controllo formale richiede al contribuente di fornire chiarimenti e documentazione, con una sanzione ridotta applicata in caso di discordanze tra i dati dichiarati e quelli in possesso dell’Agenzia. Sono forniti anche i termini entro i quali il contribuente deve agire per evitare sanzioni.

Sanzioni per omesso o tardivo pagamento

Le sanzioni per omesso o tardivo pagamento delle imposte sono previste, ma possono essere ridotte in base al tempestivo adempimento. Se il pagamento viene effettuato entro 90 giorni di ritardo, la sanzione può essere ridotta al 15%.

Per ritardi inferiori a 15 giorni, la sanzione si riduce all’1% per ogni giorno di ritardo. Inoltre, le somme richieste a seguito dei controlli possono essere rateizzate in un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.

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