Controlli Fisco: nuovo algoritmo anti-evasione

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/09/2022

Novità importanti per quanto riguarda Fisco: arriva un nuovo algoritmo che intensifica i controlli sulle evasioni fiscali dei cittadini italiani. I controlli andranno ad analizzare i dati dei conti correnti e delle fatture elettroniche, acquisiti con bancomat e patrimoni immobiliari. Approfondiamo insieme la questione insieme nel seguente articolo.

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Continuano ad evolversi i metodi di controllo anti-evasione fiscale per quanto riguarda i contribuenti italiani. Il nuovo algoritmo VeRa andrà ad incrociare i dati dei conti correnti, delle fatture elettroniche emesse, insieme ad acquisti e bancomat. Il nuovo algoritmo si chiama VeRa, che sta per Verifica dei Rapporti finanziari.

Il Fisco sta andando sempre di più verso mezzi tecnologici per verificare la correttezza degli adempimenti da parte dei contribuenti.

Nuovo algoritmo: cosa cambia per i controlli anti-evasione?

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Vediamo cosa cambierà con i nuovi controlli anti-evasione garantiti dal nuovo sistema VeRa. L’introduzione di questo nuovo sistema sarà sicuramente vantaggioso, ma l’idea di fondo dell’Agenzia delle Entrate e del governo è quella di incentivare la partecipazione spontanea, sia al pagamento spontaneo delle tasse che quello di saldo del debito.

Altra grande novità è quella di utilizzare dei droni per analizzare eventuali immobili fantasma. In questo modo risulterà molto più semplice verificare eventuali truffe o frodi ai danni dello Stato.

Algoritmo VeRa: come funziona?

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Vediamo ora come funziona il nuovo algoritmo. Il sistema VeRa si serve di un sistema dotato di intelligenza artificiale, che utilizza il matching dei dati forniti dalle carte di credito e dai dati patrimoniali. Verranno utilizzati i dati relativi a:

  • conti correnti;
  • patrimoni immobiliari e finanziari;
  • fatture elettroniche;
  • pagamenti effettuati con carta o bancomat (o altri mezzi tracciabili).

Il meccanismo viene spiegato nel dettaglio dal consigliere Santoro:

Si parte dai riscontri dell’anagrafe dei rapporti finanziari, ovvero di tutti i conti correnti. Se l’algoritmo individua scostamenti rilevanti tra il saldo di inizio anno e quello di fine anno, non giustificati in apparenza da nulla, come per esempio eredità, donazioni, vendite di immobili, vincite, allora l’amministrazione farà la prima mossa.