Controlli Reddito di Cittadinanza 2023: come funzionano?

I soggetti che richiedono il Reddito di Cittadinanza vengono sottoposti a dei controlli approfonditi che precedono l’approvazione dell’istanza e l’erogazione del sussidio. Vediamo nel seguente articolo come funzionano.

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La normativa attuale prevede un particolare sistema dei controlli di legittimità sui soggetti che richiedono il Reddito di Cittadinanza.  Vediamo insieme come funziona questo articolato meccanismo.

Reddito di Cittadinanza 2023: il sistema dei controlli

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Come funzionano i controlli sui potenziali beneficiari del Reddito di Cittadinanza?

I controlli dell’INPS

La prima fase dei controlli di legittimità sui soggetti che hanno inviato la domanda (o il rinnovo) del Reddito di Cittadinanza viene svolta dall’INPS.

L’istituto ha il compito di effettuare i controlli preventivi sui requisiti anagrafici: la verifica avviene a priori e “a tappeto” su tutte le domande, e si basa sulle informazioni presenti nelle banche dati a sua disposizione. Tutti i dati anagrafici, di residenza, di soggiorno e di cittadinanza dichiarati in ogni domanda del Reddito di Cittadinanza vengono preventivamente verificati dall’INPS, sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati in dotazione all’Istituto.

Se emergono situazioni di incertezza in merito ai requisiti anagrafici, l’erogazione delle somme viene sospesa e l’INPS può richiedere informazioni aggiuntive ai Comuni mediante il cosiddetto “Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza“. Trascorsi 120 giorni senza alcuna comunicazione da parte del Comune, il pagamento viene riattivato, ma il responsabile del procedimento dell’ente territoriale che deve fornire i dati risponde per il danno erariale causato dall’eventuale erogazione di somme non dovute.

I controlli dei Comuni

All’atto della presentazione della domanda per il Reddito di Cittadinanza, i Comuni hanno il compito di effettuare le verifiche sostanziali e i controlli anagrafici sulla composizione del nucleo familiare dichiarato nell’istanza e sull’effettivo possesso dei requisiti economici. A tal fine, l’INPS mette a disposizione dei Comuni le informazioni rilevanti tramite la piattaforma del Sistema Informativo del Reddito di Cittadinanza. Tramite la stessa piattaforma i Comuni dovranno rendere noto all’INPS l’esito delle proprie verifiche.

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