Controlli Superbonus 110%: documenti e chi rischia

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
11/12/2022

Superbonus 110%: come funzionano i controlli? Il legislatore ha previsto un meccanismo di verifica della legittimità incentrato su alcuni documenti che vanno obbligatoriamente conservati. Vediamo di quali si tratta e chi sono i soggetti che potrebbero finire sotto osservazione.

Controlli Superbonus 110%: documenti e chi rischia

Superbonus 110%: attenzione ai controlli di legittimità. Il legislatore ha previsto un meccanismo basato sulla presenza di alcuni documenti da richiedere al contribuente per verificare l’effettivo possesso dei requisiti.

Vediamo nel dettaglio quali documenti vanno conservati.

Controlli Superbonus: chi rischia

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Ecco la lista di tutti i soggetti che sono tenuti a conservare i documenti che possono finire sotto la lente d’ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate:

  • condomìni, per parti comuni di edifici residenziali (se non residenziali nel complesso solo ai possessori di unità immobiliari residenziali);
  • unico proprietario o più comproprietari persone fisiche di edifici composti da due a quattro unità immobiliari;
  • persone fisiche, per unità immobiliari residenziali (esclusi categorie A1, A8, A9 non aperte al pubblico):
  • proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione superficie);
  • conduttore a titolo di locazione, anche finanziaria;
  • comodatario;
  • familiare convivente
  • erede;
  • socio cooperativa a proprietà indivisa;
  • coniuge assegnatario dell’immobile a seguito di separazione;
  • futuro acquirente;
  • IACP o assimilati, per immobili, di proprietà o gestiti per conto dei Comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica;
  • cooperativa di abitazione a proprietà indivisa, per immobili posseduti e assegnati ai soci;
  • ONLUS;
  • organizzazione di volontariato;
  • Associazione di promozione sociale;
  • ASD o SSD, per immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi;
  • comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o di condomini, per impianti solari fotovoltaici dalle stesse gestiti.

Per quanto riguarda i soli condomini, inoltre, vanno conservati:

  • copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese o certificazione dell’amministratore di condominio;
  • delibera assembleare dei condomini, dichiarazione sostitutiva attestante la natura dei lavori eseguiti e i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio minimo.

Superbonus 110%: i documenti da conservare

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Questi, invece, tutti i documenti che vanno conservati e mostrati in caso di eventuali controlli di legittimità sull’effettivo possesso de requisiti:

  • titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio, a seconda dei casi;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000, di proprietà dell’immobile o visura catastale;
  • contratto di locazione registrato, dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario;
  • contratto di comodato registrato, dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario;
  • certificato stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva del familiare convivente o componente unione di fatto o componente unione civile di convivenza con il proprietario dell’immobile dalla data di inizio lavori o dal momento del sostenimento delle spese, se antecedente;
  • copia della dichiarazione di successione (o dichiarazione sostitutiva di proprietà dell’immobile) e dichiarazione sostitutiva attestante la detenzione materiale e diretta dell’immobile;
  • verbale del CDA della cooperativa di accettazione della domanda di Assegnazione;
  • sentenza di separazione;
  • contratto preliminare di acquisto registrato con immissione in possesso;
  • documentazione idonea a dimostrare l’iscrizione nei registri previsti per ODV, APS, ASD e SSD o dichiarazione sostitutiva;
  • documentazione idonea a dimostrare la natura di IACP o di ente aventi le stesse finalità sociali;
  • documentazione idonea a dimostrare la natura della di Comunità energetica rinnovabile costituita in forma di ente non commerciale o da parte di condomìni che aderiscono alle “configurazioni”.