Bonus idrico 2022: cos’è, domanda e interventi compresi

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
20/03/2022

Il bonus idrico è una delle agevolazioni di maggior successo introdotta dal governo Draghi. Dopo la riconferma avvenuta con la Legge di Bilancio 2022, il numero di domande è cresciuto moltissimo, tanto da dimezzare i fondi a disposizione. Riscopriamo insieme di cosa si tratta!

Acqua

Il bonus idrico è quell’agevolazione necessaria per fare interventi a lavandini, water e bidet o qualsiasi altro sanitario legato all’acqua corrente. Il via ufficiale alle domande è stato deliberato dopo il 17 Febbraio 2022, giornata in cui sono state moltissime le domande presentate. Com’è la situazione ad oggi?

Il bonus, voluto fortemente dal Ministero della Transizione Ecologica, sta avendo un enorme successo: approfondiamo la questione insieme.

Bonus idrico: a cosa serve e come fare domanda

Acqua

Il portale per presentare domanda per il bonus idrico, è stato aperto ufficialmente il 17 Febbraio 2022 ed è accessibile presso l’indirizzo web www.bonusidricomite.it. Le domande presentate sono state moltissime, si stima infatti che siano stati utilizzati più della metà dei fondi messi a disposizione dal governo.

Le risorse totali disponibili sono di circa 10 milioni, mentre il numero delle domande effettuate si aggira intorno alle 12 mila. In meno di un mese dall’apertura, è un numero di tutto rispetto, da considerarsi come un successo.

Bonus idrico: per quali interventi può essere utilizzato?

Rubinetti

Vediamo ora quali sono le categorie d’intervento per cui può essere utilizzato il bonus idrico. Come si legge nella Faq del Mite, alcuni interventi possono essere: “la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti”.

Ma non solo, infatti si può utilizzare il bonus anche per “la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti”.

Le Faq del Ministero sono molto utili per sciogliere qualsiasi dubbio in merito al funzionamento del bonus idrico.

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