Credito d’imposta agenzie di viaggio e tour operator: domanda e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
08/01/2022

È stato pubblicato il decreto interministeriale contenente le modalità applicative per la fruizione del credito di imposta a favore dei tour operator e delle agenzie di viaggio. Vediamo nel dettaglio come funziona e quando si può richiedere.

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Il decreto Recovery ha introdotto un pacchetto di misure a sostegno del settore turistico, tra cui un credito d’imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator.

Le domande possono essere inoltrate tramite la piattaforma apposita che aprirà a breve sul sito del Ministro del Turismo: vediamo tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Tax credit agenzie di viaggio: come funziona

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Il credito d’imposta per le agenzie di viaggio e i tour operator è riconosciuto nella misura del 50% dei costi sostenuti a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per investimenti e attività di sviluppo digitale, fino all’importo massimo complessivo cumulato di 25.000 euro, nel rispetto del limite delle risorse stanziate:

  • 18 milioni di euro per il 2022;
  • 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024;
  • 60 milioni di euro per il 2025.

Beneficiari della tax credit sono le agenzie di viaggio e ai tour operator con i seguenti codici ATECO:

  • 79.1 – Attività delle agenzie di viaggio e tour operator;
  • 79.11 – Attività delle agenzie di viaggio;
  • 79.12 – Attività dei tour operator.

Credito d’imposta: per quali spese è valido

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Il credito di imposta è riconosciuto esclusivamente per le spese sostenute relative a:

  • impianti wi-fi, solo a condizione che l’esercizio ricettivo metta a disposizione dei propri clienti un servizio gratuito di velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download;
  • siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  • strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di quanto previsto dal presente comma.

Tax credit agenzie di viaggio: come fare domanda

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I soggetti interessati al credito d’imposta devono presentare l’apposita domanda al Ministero del Turismo, esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma online che aprirà nei prossimi giorni.

Nell’istanza, sottoscritta dal legale rappresentante con firma digitale, il soggetto richiedente dovrà indicare:

  • dati anagrafici del soggetto richiedente;
  • la tipologia degli investimenti previsti;
  • il costo complessivo degli interventi e l’ammontare totale delle spese ammissibili, nonché il dettaglio delle singole voci di spesa ai sensi dell’elenco di cui all’articolo 5 del presente decreto;
  • la data di inizio e la data di conclusione degli interventi previsti;
  • di essere consapevole delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità, ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 3.