Criptovaluta Squid Game: come è nata la maxitruffa?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/11/2021

Quella che sembrava essere una delle criptovalute con la crescita maggiore di investimenti, sembra essere stata a tutti gli effetti una maxitruffa geniale. Vediamo in che modo dei truffatori hanno utilizzato la serie TV coreana Squid Game per portarsi a casa circa 2 milioni di euro.

Squid

Sfruttare il fenomeno globale della serie tv Squid Game, creando dei token per attirare investimenti e in seguito fuggire con il malloppo è la storia della maxitruffa messa in scena di recente. Mentre il fermento dietro alla cripto della serie coreana cresceva, Twitter ha deciso di bloccare l’account per attività sospette. I gestori sono così fuggiti con un cospicuo malloppo da oltre 2 milioni di euro.

Truffa della cripto Squid: furto milionario

Squid

A seguito del grandissimo successo di scala mondiale della serie Squid Game, un gruppo di truffatori ha deciso di creare la criptovaluta Squid, prendente nome dalla serie, e di lanciare sul mercato token non ufficiali. Così facendo hanno colto in inganno molti risparmiatori che hanno deciso di investirvi sperando in facili guadagni.

Nel giro di poco tempo il valore dei token era cresciuto di addirittura il 310 mila%, raggiungendo il valore di 2861 dollari l’uno, con un market cap di ben 2,1 milioni di dollari. Nella giornata di Lunedì 1° Novembre però il valore dei token era precipitato a 0,003 dollari, facendo quindi temere la truffa.

Cripto Squid: come è avvenuta?

Bitcoin technology concept with circuit diagram

L’idea alla base della criptovaluta era quella del così detto “rug pull“, ossia quando un gruppo di persone fuggono con il malloppo raccolto dagli ignari investitori. Questi avrebbero investito il denaro in un token con alla base un gioco virtuale, dunque si è trattato di un “pay to play”, chiaramente ispirato al tema principale della serie.

I primi sospetti sono iniziati a sorgere quando, dopo che il valore dei token era lievitato, si riscontrava una certa difficoltà nel venderli sul mercato e, a peggiorare le cose, il whitepaper era completamente scritto con errori grammaticali.

Tal assurda situazione fa riflettere su quanta forza hanno i fenomeni globali del momento, ma anche quanto il mondo delle criptovalute sia ancora pieno di insidie.