Criptovalute: Consob chiede attenzione ai revisori

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
21/12/2022

Il settore delle criptovalute è spesso al centro di dibattiti e discussioni, che derivano dalla particolarità del settore e dalla sua mancanza di regolamentazione. Dopo il crack della cripto Fxt la Consob ha richiamato i revisori alla massima attenzione, in quanto sono situazione che potrebbero ripresentarsi. Approfondiamo insieme la questione.

Cripto

Consob si mostra molto preoccupata per le società che svolgono attività con cripto-asset. Tale preoccupazione è stata evidenziata dal richiamo effettuato alle società di revisione che hanno come clienti realtà operanti nel settore. Nell’ultimo anno si è assistito ad un brusco calo del valore degli asset cripto, tanto che molte società sono sull’orlo del fallimento.

Vediamo quali sono i rischi e quali sono state le indicazioni della Consob ai revisori in materia.

Cripto: la Consob segnala rischio elevato sui cripto-asset

Cripto

La cConsob, autorità di controllo delle società quotate, ha specificatamente segnalato ai revisori che vi è un elevato rischio connesso alle attività e ai servizi aventi ad oggetto crypto-asset. Proprio per questo motivo l’authority ha specificato che:

Le società di revisione e i revisori legali a svolgere un’adeguata valutazione delle società che gestiscono piattaforme di exchange e/o svolgono attività aventi ad oggetto l’emissione, l’intermediazione, il lending o il deposito di crypto-asset e/o prestano altri servizi in tale settore.

Il Presidente Paolo Savona ha specificato che le peculiarità del settore e i limiti intrinseci sono elementi che vanno considerati, anche in previsione di un futuro default.

Consob: le parole di Savona riguardo le cripto

Bitcoin

Savona ha proseguito il suo discorso riguardo le criptovalute, spiegando che:

Ove i fattori di rischio del cliente e dell’incarico conducano all’attribuzione di un rischio di riciclaggio elevato, le società di revisione e i revisori legali dovranno adottare misure di adeguata verifica rafforzata prevedendo», dice la Consob, specificando che la condotta va attuata «sia all’atto dell’accettazione degli incarichi che nello svolgimento della prestazione professionale», attraverso «l’esecuzione di analisi e controlli, anche contabili, più approfonditi, estesi e/o frequenti, al fine di rilevare eventuali elementi di anomalia o di sospetto da segnalare all’Unità di Informazione Finanziaria.