Criptovalute in Italia: nuovi obblighi per gli operatori

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
06/02/2022

Nuove regole per chi opera con le criptovalute in Italia. Un decreto, firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, introduce l’obbligo per gli operatori di iscriversi ad un registro che sarà gestito dall’Oam, l’Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi. Vediamo quali novità comporta.

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Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco ha firmato un nuovo decreto avente ad oggetto l’introduzione di un registro degli operatori di criptovalute in Italia.

Si tratta della prima forma di monitoraggio prodotta dal Governo, che mira ad assimilare la posizione di chi opera nel mondo delle criptovalute a quella di un cambiavalute o money transfer. Gli operatori, ogni tre mesi, avranno l’obbligo di comunicare tutti i nominativi dei loro clienti e tutte le operazioni effettuate da ciascuno di loro.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le novità contenute nel decreto.

Criptovalute: arriva il registro degli operatori

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Anche l’Italia inizia a muoversi nella direzione delle criptovalute. Tramite un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, al momento in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stato istituito un nuovo quadro di regole per gli operatori del settore, che verranno assimilati ai cambiavalute o money transfer.

È la prima forma di monitoraggio delle operazioni inerenti le criptovalute introdotta dal Governo: tutti i soggetti del settore avranno l’obbligo di iscriversi al registro degli operatori e di trasmettere alcuni dati con cadenza trimestrale.

L’obbligo di iscrizione varrà sia per gli operatori italiani che per quelli esteri, ossia coloro che svolgono la propria attività a distanza secondo modalità telematiche, nel territorio della Repubblica, eventualmente ricorrendo anche a siti web o applicazioni che offrono i predetti servizi in lingua italiana.

Il monitoraggio sarà gestito dall’Oam, l’Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi, che dovrà anche garantire la chiarezza, la completezza e l’accessibilità al pubblico dei dati riportati nella sezione speciale del registro, oltre a trasmettere al Ministero dell’Economia e delle Finanze una relazione semestrale contenente i dati relativi agli operatori iscritti.

Criptovalute: i dati soggetti all’obbligo di trasmissione

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Nell’allegato 1 del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze è indicato il dettaglio dei dati che saranno soggetti all’obbligo di trasmissione da parte degli exchange:

  • controvalore in euro, alla data dell’ultimo giorno del trimestre di riferimento, del saldo totale delle valute legali e delle valute virtuali riferibili a ciascun cliente;
  • numero e controvalore complessivo in euro, alla data dell’ultimo giorno del trimestre di riferimento, delle operazioni di conversione da valuta legale a
    virtuale e da virtuale a legale riferibili a ciascun cliente;
  • numero delle operazioni di conversione tra valute virtuali riferibili a ciascun cliente;
  • numero delle operazioni di trasferimento di valuta virtuale in uscita e in ingresso da/verso il prestatore di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale
    riferibili a ciascun cliente;
  • numero e controvalore in euro, alla data dell’ultimo giorno del trimestre di riferimento, dell’ammontare delle operazioni di trasferimento di valuta legale
    in uscita e in ingresso da/verso il prestatore di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale, riferibili a ciascun cliente e suddivise per trasferimenti in contante e strumenti tracciabili.

Il registro dovrà essere istituito entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.