Cryptovalute: fallisce la prima moneta digitale italiana

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
12/08/2022

Nel periodo più negativo di sempre per le criptovalute, va segnalato che nella giornata di venerdì ha avuto luogo il primo default di una moneta italiana. La società ha sede in Veneto, per l’esattezza a Silea, e nella giornata di venerdì ha chiuso i conti a tutti i clienti. Approfondiamo insieme la vicenda.

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La crisi delle criptovalute ha toccato anche l’Italia: nei giorni scorsi infatti ha dichiarato il fallimento una società veneta che si occupava di fare trading con le monete digitali. Così facendo sono stati attratti numerosi clienti, con la promessa di avere un margine del 10% ogni mese. Si tratta del primo fallimento che avviene in Italia per una società del settore: sarà il primo di una lunga serie?

New Financial Technology: qual era il business della società?

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Facciamo chiarezza in primis riguardo al business core di cui si occupava la società veneta New Financial Technology. Come detto in precedenza, questa prometteva ai clienti margini mensili del 10%, facendo sostanzialmente trading con le cryptovalute. Un business molto rischioso, in particolare se si considera la situazione non proprio rosea del panorama mondiale delle monete digitali.

In effetti per i primi mesi era riuscita a soddisfare i propri clienti, prima di chiudere i battenti lasciando a secco investimenti da 10 mila, ma anche da 100 mila euro.

Truffa criptovalute in Veneto: si procede con vie legali?

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Gli investitori nella piattaforma di trading di criptovalute hanno perso in un battito di ciglia investimenti per migliaia di euro. E ora cosa succederà? Si procederà per vie legali, ma i tempi si prospettano essere infinitamente lunghi, in quanto due amministratori su tre sarebbero irraggiungibili. La società ha sedi in vari stati nel mondo, e questo renderà molto difficile rintracciare tutte le parti sociali.

Il Movimento per la difesa del cittadino ipotizza che sia stato utilizzato il famoso schema Ponzi, ossia che l’ingresso di nuovi clienti sia necessario per il sostentamento dei precedenti e così via.