Dal 2024 addio al 110%, ma un paracadute potrebbe limitare i danni

Mentre il Superbonus in tutta Iltaia naviga attraverso mari agitati, emerge una luce di speranza per le famiglie e le imprese alle prese con i cambiamenti di questa agevolazione. Il fiato è sospeso per migliaia di aziende e famiglie con crediti fermi, aspettando conferme sulle nuove normative che potrebbero offrire un “paracadute” per ammortizzare l’impatto di questi cambiamenti.

Il Superbonus e i tanti cambiamenti

Il Superbonus, che ha sostenuto numerosi progetti edilizi, subirà un calo dal 110% al 70% a partire dal ieri 1 gennaio. Questa transizione, non priva di difficoltà, non è stata accompagnata da una proroga che molti speravano. Tuttavia, è stata introdotta una sorta di sanatoria che mira a rendere meno doloroso il passaggio da una percentuale di detrazione all’altra.

Credito d’Imposta e fondo povertà

Il decreto approvato in consiglio dei ministri permetterà di riconoscere il credito d’imposta per tutti i lavori realizzati e asseverati fino al 31 dicembre 2023. Per coloro che non hanno concluso i cantieri entro questa data, non ci sarà l’obbligo di restituire i crediti finora maturati. Inoltre, per le ristrutturazioni non ultimate, il governo prevede di utilizzare il Fondo povertà per compensare la differenza tra il 110% e il 70%.

Impatto sulle Imprese e le Famiglie

Le nuove regole offrono un sollievo, in particolare alle famiglie con Isee inferiori a 15mila euro e alle imprese che hanno iniziato i lavori ma non li hanno ancora terminati. Per loro, la detrazione del 110% rimarrà applicabile.

Oltre i Numeri

Dietro queste cifre, ci sono storie di famiglie costrette a cambiare casa in attesa di completare i lavori. La situazione ha messo sotto pressione i conti pubblici e ha creato una categoria di “esodati” del bonus, persone in attesa di vedere completati i lavori nelle loro case.

Con questi aggiornamenti, il Superbonus entra in una nuova fase, cercando di bilanciare il sostegno alle ristrutturazioni con la necessità di mantenere sostenibili le finanze pubbliche. Per molte famiglie e imprese, si tratta di un periodo di transizione cruciale, con la speranza che queste nuove misure possano portare a una conclusione positiva dei loro progetti.