Dark web: forte richiesta dei dati italiani

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
09/09/2022

Il tema della sicurezza informatica è sempre più attuale, in particolare dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. La minaccia di attacchi hacker russi è sempre forte, ma non è solo questo uno dei fattori scatenanti. Sta crescendo di molto la richiesta di dati italiani nel dark web: come mai? Scopriamolo insieme nel seguente articolo.

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Per quale motivo l’Italia è uno degli obiettivi più ambiti da parte degli hacker di tutto il mondo? Questa è la domanda che si stanno ponendo gli enti pubblici e non solo, in quanto il numero degli attacchi è sempre crescente da mesi ormai. Sarà colpa degli hacker russi o di qualche altro motivo?

Cerchiamo di rispondere a questa domanda nel seguente articolo.

Attacchi hacker: perché tutti vogliono i dati italiani?

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Cerchiamo di capire in primis come mai l’Italia è la meta preferita di attacchi informatici degli hacker mondiali, soprattutto provenienti dalla Russia. L’allarme è scoppiato dopo che sono stati sottratti dei dati dall’Agenzia dell’Entrate e da altri siti istituzionali, riguardanti documenti sensibili dei cittadini italiani. Una volta rubati, gli hacker chiedono dei riscatti per cancellare quanto preso.

L’Italia è una meta particolarmente ambita, vediamo il perché. La motivazione è semplice: gli hacker sono dei criminali che puntano ad avere risultati con la minima fatica. I siti italiani, anche e spesso istituzionali, hanno difese molto “leggere”, ecco perché sono oggetto di moltissimi attacchi.

Attacchi hacker: i dati italiani spopolano nel dark web

Dark web: forte richiesta dei dati italiani

Ad attestare quanto detto in precedenza vi è la conferma del dark web, come spiega Pierguido Iezzi, Ceo di Swascan:

Gli annunci di compravendita dati con oggetto ‘Italy’ sono passati dai cinque del mese di giugno agli oltre 60 del mese di agosto, a conferma del particolare interesse dei criminali nei confronti delle nostre aziende. Un trend che era già stato preannunciato dal Copasir e che forse si giustifica con il fatto che i criminali vedono un ritorno dei loro investimenti attaccando il nostro Paese.

La sicurezza informatica continua a rimanere un enorme problema per l’Italia, di cui il nuovo governo si dovrà necessariamente occupare.