Decreto aiuti bis 2022: tutti gli interventi e le misure previste

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
13/09/2022

Il Senato è pronto a convertire il decreto aiuti bis, dopo l’intesa tra l’esecutivo e il M5S sul Superbonus 110%, che per giorni ha bloccato il provvedimento. Vediamo insieme cosa prevede.

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Il decreto aiuti bis è attualmente in attesa di essere convertito dal Senato, al quale è giunta l’intesa dell’esecutivo con il Movimento 5 Stelle per quanto riguarda l’emendamento sul Superbonus 110%, l’intervento che per giorni ha bloccato l’iter del Parlamento.

I presidenti delle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama e relatori del provvedimento, Daniele Pesco (M5s) e Luciano D’Alfonso (Pd), hanno annunciato il via libera, esprimendo soddisfazione e ringraziando governo e funzionari.

Il decreto aiuti bis prevede di stanziare 17 miliardi di sostegni alle famiglie e imprese e potrebbe essere convertito prima dell’8 ottobre. Il governo, infatti, vorrebbe procedere il prima possibile, essendo il terzo pacchetto di aiuti già in pista, di cui 6,2 miliardi sono già formalizzati grazie ai migliori conti pubblici, sul quale si concentrano gli ultimi sforzi dell’esecutivo prima del voto.

Cosa prevede il decreto aiuti bis

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La prima parte degli interventi riguarda:

  • l’estensione agli ultimi mesi dell’anno del bonus sociale per luce e gas con innalzamento della soglia ISEE a 12mila euro;
  • l’introduzione di tariffe agevolate per i clienti “vulnerabili”;
  • il congelamento delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura fino al prossimo maggio;
  • l’azzeramento degli oneri di sistema per il quarto trimestre e dell’Iva al 5% sul gas;
  • una nuova tornata di crediti d’imposta per le imprese energivore e gasivore;
  • l’introduzione  il bonus carburanti in agricoltura e pesca e per i servizi di trasporto;
  • il prolungamento dello sconto sulle accise della benzina.

Tra le altre misure, si amplia per il 2022 l’esenzione dei fringe benefit assegnati ai dipendenti. Viene irrobustito, per il secondo semestre 2022, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, portandolo al 2 per cento. È prevista anche l’estensione del bonus 200 euro e un doppio intervento straordinario per contrastare gli effetti negativi dell’inflazione e sostenere il potere di acquisto delle pensioni, anticipando il calcolo della perequazioni al 1° novembre 2022.

Inoltre, sono previste ulteriori risorse per il bonus psicologo per circa 25 milioni, mentre la dotazione per il bonus trasporti è stata più che raddoppiata, da da 79 milioni di euro a 180 milioni. Innalzato anche il bonus Tv per comprare apparecchi compatibili con i nuovi standard di emissione del segnale: da 30 a 50 euro.

Il testo originale prevede infine stretta sanzionatoria nei confronti delle imprese energetiche che non versano il contributo straordinario del 25% sugli extraprofitti introdotto dal “decreto Ucraina bis”.

Tra le modifiche in emendamento, un pacchetto di interventi in ambito lavorativo. Per i fragili e i genitori di figli fino a 14 anni c’è la proroga a fine anno del diritto allo smart working.

Sparisce inoltre la figura del docente esperto e tra gli interventi è previsto un contributo biennale da oltre 300 milioni alla italo-francese Stmicroelectronics per spingere la produzione nazionale di chip, l’innalzamento da 750 a mille euro del limite di impignorabilità delle pensioni e alcuni aiuti per categorie (società sportive) ed enti (comuni) in crisi per il caro-bollette.