Decreto Aiuti bis: ecco tutte le novità introdotte dal governo

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
05/08/2022

Il Consiglio dei Ministri ha dato ufficialmente il via libera al decreto Aiuti bis, portando con sé moltissime novità e anche qualche conferma. Tra le novità vi è la rivalutazione del 2% delle pensioni, oltre all’erogazione del bonus 200 euro a chi non lo aveva avuto nel mese di Luglio. Ma vediamo tutte le novità nel seguente articolo.

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Le novità introdotte dal nuovo decreto Aiuti bis sono moltissime e spaziano su moltissimi campi. Il più rilevante è l’intervento semestrale per aumentare le pensione del 2%, oltre alla riduzione del cuneo fiscale. Oltre a questi, sono stati stanziati altri 38 milioni di euro per erogare il bonus 200 euro a chi non lo aveva avuto nel mese di Luglio.

Ma non finisce qui: vediamo le altre novità del decreto Aiuti bis.

Decreto Aiuti bis: carburanti e scuola

Benzina

Oltre ai già citati interventi in materia di bonus 200 euro e pensioni, vi sono moltissimi altri interventi che sono stati inclusi nel decreto Aiuti bis. Tra questi va assolutamente rimarcata la proroga dello sconto sulle accise dei carburanti fino al 20 Settembre 2022. L’intervento ha il valore di 700 milioni di euro, prevedendo l’abbattimento di 25 centesimi sulle accise della benzina e del gasolio.

Verrà lanciata una misura innovativa anche per quanto riguarda la scuola: sarà introdotta una nuova figura, detta prof esperto. A partire dall’anno scolastico 2032-33 tale figura guadagnerà 5.650 euro all’anno in più, ma in Italia non potranno essere più di otto mila.

Decreto Aiuti: taglio al cuneo fiscale e rivalutazione delle pensioni

pensioni novita pagamenti

Altra grande novità del decreto Aiuti riguarda il taglio al cuneo fiscale. Questo si amplia di un punto percentuale per coloro che hanno avuto la decontribuzione di 0,8 punti prevista dalla legge di bilancio. Come dichiarato dal Ministro all’Economia Daniele Franco:

Il taglio del cuneo comporta un onere netto per la finanza pubblica di 1,2 miliardi.

E’ stata confermata la rivalutazione del 2% delle pensioni, dovuta all’aggiustamento effettuato per l’inflazione.