Decreto aiuti bis pubblicato in Gazzetta: tutti gli interventi previsti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/08/2022

Il Decreto Aiuti bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e per realizzare tutte le misure previste sono stati stanziati 17 miliardi di euro. Vediamo insieme quali sono le novità introdotte dal Dl Aiuti bis.

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il Decreto aiuti bis, il quale è poi stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il Dl Aiuti bis approderà in Parlamento a settembre, ma i partiti si sono impegnati a non presentare emendamenti per garantirne una conversione veloce.

Vediamo insieme tutte le novità previste dal nuovo decreto.

Decreto aiuti bis: cosa prevede

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Le risorse previste per realizzare le diverse misure contenute all’interno del Decreto aiuti bis ammontano a 17 miliardi.

Tra gli interventi previsti dal decreto troviamo la proroga degli sconti sulle bollette e sui carburanti, per cui il provvedimento ha stanziato ben 8,4 miliardi. Per le imprese, invece, è previsto il ritorno del credito d’imposta.

Inoltre, è stata aumentata la percentuale del taglio del cuneo fiscale che raggiunge il 2% e che viene applicato a quei redditi sotto i 35 mila euro.

Tra le misure previste, vi è anche la rivalutazione delle pensioni e l’estensione della platea dei beneficiari del bonus 200 euro, che verrà erogato anche a dottorandi e assegnisti di ricerca.

Sale inoltre a 600 euro – da 516,46 euro della precedente versione – il tetto massimo esentasse del welfare aziendale, in cui vengono fatti rientrare i rimborsi delle bollette.

Sul fronte extraprofitti il testo finale del dl aiuti bis prevede che le aziende tenute a pagare la tassa, una volta decorsi i termini del 31 agosto 2022, per l’acconto, e del 15 dicembre 2022, per il saldo, senza che i versamenti siano stati effettuati in tutto o in parte, non possono più avvalersi delle disposizioni in materia di ravvedimento operoso. Gli stessi soggetti non potranno inoltre beneficiare della riduzione della metà della sanzione se pagano con un ritardo non superiore a 90 giorni. Inoltre, decorse le due scadenze, la sanzione prevista si applica nella misura del sessanta per cento.

Il testo finale del decreto aiuti bis prevede anche un Fondo per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi carburanti e dei prodotti energetici per i servizi di tpl.