Decreto Aiuti confermato: quali interventi si faranno e quali non?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
23/07/2022

Il Decreto Aiuti è confermato per luglio nonostante la crisi di governo, tuttavia sarà depotenziato rispetto a quanto previsto precedentemente. Vediamo insieme quali interventi saranno e non saranno compresi nel decreto, dal bonus sociale al taglio dell’Iva.

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Secondo alcune fonti vicine al Mef, il decreto Aiuti è confermato per luglio, ma rispetto a quanto previsto inizialmente sarà depotenziato.

La conferma arriva in seguito alla richiesta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come dichiarato durante il discorso tenutosi negli scorsi giorni.

Vediamo insieme quali sono gli interventi compresi e quali non ci saranno.

Decreto Aiuti in arrivo: cosa prevede

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Nel Decreto Aiuti sarà compreso il taglio delle bollette, ciò significa che il bonus sociale sarà estero al quarto trimestre dell’anno e le risorse si troveranno a cominciare dall’extragettito fiscale del 2022, dovuto all’inflazione.

Sono stati confermati anche il taglio degli oneri di sistema e la riduzione dell’Iva sul gas, mentre le agevolazioni fiscali alle imprese energivore dovrebbero aumentare.

Tuttavia, nel decreto non ci sarà spazio per l’aumento dei salari o della soglia minima oraria, secondo quando previsto nelle settimane precedenti, durante le quali si è parlato del cosiddetto meccanismo “Tec“, il quale prevede l’adeguamento dei contratti ai salari minimi orari contenuti in quelli più rappresentativi per ogni categoria, quindi firmati dalle principali associazioni datoriali e dai più importanti sindacati nazionali.

A rischio è invece il piano per abbassare i prezzi al supermercato, sui quali si voleva intervenire attraverso l’Iva dei beni di largo consumo, o come aveva proposto il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, di abbassare o addirittura azzerare l’imposta sul valore aggiunto che grava sui prodotti di prima necessità.

Infine, difficilmente si procederà al rinnovo del bonus 200 euro, che secondo alcuni sarebbe stato prorogato per altri due mesi, anche se l’estensione della misura era già altamente improbabile, dato l’alto costo previsto per sostenerla.