Decreto aiuti: nuovo bonus da 200 euro per lavoratori e pensionati

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
03/05/2022

La conferenza stampa tenuta da Draghi e da altri ministri, tra cui Franco dell’economia, è stata molto importante per le tematiche trattate, Tra queste vi è quella del nuovo bonus da 200 euro per lavoratori e pensionati: facciamo chiarezza e cerchiamo di capire come funziona!

Soldi

E’ arrivata in tarda serata, ma era attesissima la conferenza stampa post Cdm tenutasi alle ore 21:00 di lunedì 2 Maggio 2022. Il tema del Cdm era quello dell’approvazione del decreto Aiuti, contenente moltissime novità per gli italiani, tra cui l’aumento dello sconto sui carburanti. I provvedimenti principale sono tutti rivolti a risolvere i problemi legati al caro vita.

Cerchiamo di fare chiarezza sulle nuove riforme, in particolare sul nuovo bonus da 200 euro per lavoratori e pensionati.

Decreto aiuti: bonus da 200 euro e non solo

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Il Premier Draghi ha così commentato l’approvazione del nuovo decreto Aiuti: “I provvedimenti di oggi valgono 14 miliardi, che si aggiungono ai circa 15,5 miliardi dei precedenti, quindi siamo a un totale di circa 30 miliardi già spesi, ovvero circa 2 punti percentuali del Pil. E vorrei far notare che lo abbiamo fatto senza ricorrere a scostamenti di bilancio”.

Tra questi aiuti vi è il nuovo bonus da 200 euro, ideato per lavoratori e pensionati. Il bonus potrà essere utilizzato una sola volta, ma sarà utilizzabile da circa 28 milioni di italiani: il governo ha deciso di puntare sul più vasto orizzonte possibile.

Gli altri aiuti stanziati

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Oltre al bonus da 200 euro, è in arrivo anche un fondo a supporto di lavoratori e studenti, che devono utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi. Il fondo andrà a finanziare delle agevolazioni per studenti e lavoratori, in particolare concedendo sconti per abbonamenti, andando a favorire le classi meno abbienti e con meno possibilità.

Ampio spazio è stato in seguito fornito alla situazione del gas russo: l’Italia è molto vicina alla sostituzione totale del gas russo entro il 2024, grazie ai recenti accordi stilati da Draghi, Di Maio e Cingolani.