Decreto Aiuti quater: tutti gli interventi previsti

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/11/2022

È in corso di approvazione il Decreto Aiuti quater, che nelle prossime ore dovrebbe ricevere il via libera del Consiglio dei Ministri. Vediamo insieme i principali interventi che il provvedimento conterrà.

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Oggi, giovedì 10 novembre, dovrebbe arrivare il via libera del Consiglio dei Ministri sul testo del Decreto Aiuti quater, che comprenderà conferme e novità a sostegno di famiglie, imprese, lavoratori e lavoratrici italiane.

Tra le misure inserite nel provvedimento è prevista la proroga dei crediti d’imposta per le imprese per aiutarle a fronteggiare le spese energetica, il taglio delle accise fino alla fine del 2022 e un bonus dal valore di 3mila euro per i lavoratori dipendenti.

Ad annunciare gli interventi previsti dal decreto è stato il il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti durante l’audizione sulla Nota di Aggiornamento del DEF 2022 che si è tenuta il 9 novembre 2022.

Decreto Aiuti quater: le novità in arrivo

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Il Decreto Aiuti quater potrà contare su 9,1 miliardi di euro stanziati come fondi a disposizione per la realizzazione degli interventi previsti. Nello specifico, le risorse serviranno al:

finanziamento di interventi di mitigazione degli effetti negativi dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici su famiglie, imprese ed enti, nonché ad altre misure inerenti al settore dell’energia.

Innanzitutto, sono stati confermati i bonus energia per le imprese, che potranno ancora accedere ai crediti d’imposta pari a una quota delle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Inoltre, il provvedimento contiene la proroga fino al 31 dicembre 2022 del taglio delle accise su benzina, gasolio, GPL e gas naturale, per il quale si conferma anche una riduzione dell’IVA al 5 per cento.

La principale novità del nuovo decreto è l’introduzione di una sorta di bonus da valore di 3mila euro che le imprese potranno riconoscere ai propri dipendenti, in esenzione totale di contribuiti e tasse. Attualmente lo strumento a disposizione dei datori di lavoro che intendono sostenere i dipendenti, beneficiando di una esenzione fiscale e contributiva, è il cosiddetto bonus bollette fino a 600 euro.