Decreto “Dl Fondone”: 30 miliardi per far ripartire l’Italia

18/06/2021

Il senato ha approvato ieri (17 Giugno 2021) il decreto detto “Dl Fondone”, ovvero un fondo complementare con cui supportare il Piano Nazionale di ripresa e resilienza. Dalla tutela del patrimonio culturale e naturale agli investimenti in infrastrutture e mobilità: scopriamolo insieme.

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E’ stato approvato con 173 sì, 2 contrari e 18 astenuti, nell’aula del Senato il decreto “Dl Fondone“, legge n. 2207, di conversione al decreto-legge n.59 del 6 Maggio 2021 sul Fondo complementare per il Piano Nazionale di ripresa e resilienza.

Il provvedimento, dovrà ora superare la votazione della Camera in data 6 Luglio, prima di diventare definitivamente efficace. Scorporiamo il decreto insieme per vedere quali sono le aree di interesse dei fondi deliberati.

30 miliardi per far ripartire e rinnovare il Bel paese

L’approvazione del provvedimento ha coinvolto progetti per un valore di circa 30,6 miliardi di euro: le aree di intervento sono molte, dai servizi digitali alla tutela del patrimonio, dalle infrastrutture alla salute. Vediamo quali sono:


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  • 1.750 milioni per i servizi digitali alla cittadinanza digitale;
  • 1.780 milioni per interventi a favore delle zone colpite da sisma;
  • 9.760 milioni sono destinati al Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili per il rinnovo delle flotte, il rafforzamento delle linee regionali, il rinnovo del materiale rotabile, il programma Strade sicure, il monitoraggio dinamico per il controllo remoto di ponti, viadotti e tunnel, lo sviluppo e l’accessibilità marittima dei porti, l’elettrificazione delle banchine e le aree interne.
  • 1.455 milioni per il Ministero della cultura destinati a un piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali;
  • 2,3 mld per il Ministero della salute per programmi di prevenzione, protezione e per la medicina territoriale;
  • 6.800 milioni al Ministero dello sviluppo economico per programmi innovativi, come il programma Polis, che avrà l’obiettivo di innovare Poste italiane e riguarderà 4.800 Comuni in Italia.

Fondi anche per le autonomie locali

Sono stati stanziati fondi anche per i Comuni: per quelli con una popolazione tra 50mila e 250 mila abitanti e per i Capoluoghi di Provincia con meno di 50mila abitanti, sono in arrivo 285 milioni, in tranche annuali per 4 anni, per investimenti nell’inclusione sociale e nel risanamento urbano.

Per la Pianura Padana, inerente al piano per il miglioramento della qualità dell’aria, sono in arrivo 115 milioni di euro, suddivisi in tre anni. Dal 2022 al 2024, stanziarti anche 25 milioni per il potenziamento della rete ferroviaria del Mezzogiorno, per valorizzare siti turistici e di interesse archeologico.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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