Decreto luglio 2022, tutte le misure: dal taglio del cuneo all’aumento busta paga

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/06/2022

Il governo Draghi è attualmente al lavoro su un nuovo decreto di aiuti alle famiglie che arriverà a luglio. Le misure previste vanno dal taglio del cuneo all’aumento della busta paga con il bonus 200 euro. Vediamo insieme cosa potrebbe essere inserito al suo interno.

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Il governo Draghi sta lavorando al decreto luglio di nuovi aiuti alle famiglie. Le misure previste vanno dal raddoppio dello sconto fiscale al bonus 200 euro fino al taglio sulle accise dei carburanti.

Vediamo insieme tutte le misure che potrebbero rientrare nel nuovo decreto.

Decreto luglio 2022: le ipotesi

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Il nuovo decreto luglio del governo Draghi confermerà lo sconto sulla benzina e sul diesel, vale a dire il taglio sulle accise dei carburanti che attualmente corrisponde a 30 centesimi in meno, e che è stato prorogato oltre l’8 luglio. Inoltre, il decreto confermerà il taglio agli oneri di sistema sulle bollette e lo sconto del 5 per cento sull’IVA per il metano domestico.

Il decreto interverrà anche sul taglio del cuneo e che riguarderà i lavoratori dipendenti che guadagnano meno di 35 mila euro l’anno. Quest’ultimi beneficiano già di un taglio dello 0,8 per cento e con il decreto potrebbe addirittura raddoppiare. Probabilmente, il taglio sarà operativo da settembre a dicembre.

Il taglio del cuneo però potrebbe anche finire per concentrarsi soltanto sui redditi bassi. Abbassando l’asticella dei beneficiari a 15-20 mila euro. Per ora il governo esclude di attivare altro deficit per finanziare le misure.

Bonus 200 euro 2022: chi deve presentare l’autocertificazione

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Per quanto riguarda il bonus 200 euro, quest’ultimo verrà erogato in via automatica dal datore di lavoro nella busta paga, tuttavia i lavoratori dipendenti dovranno dichiarare di non essere titolari delle prestazioni indicate dall’articolo 32, commi 1 e 18.

Per ottenere l’aumento della busta paga il lavoratore dovrà quindi presentare un’autocertificazione che attesti che lui non abbia ricevuto il bonus perché in famiglia ha un percettore del reddito di cittadinanza o perché titolare anche di una pensione. A riceverlo in automatico quindi al momento saranno i pensionati, i percettori del Reddito di cittadinanza, e i disoccupati che percepiscono la Naspi o la DisColl, visto che ci penserà l’Inps ad accreditare le somme a queste categorie.